SANITA’. Governo e Regione Lazio siglano accordo per il rientro del deficit

Riorganizzazione della rete ospedaliera, adozione dei budget degli erogatori di servizi privati, contenimento del sistema tariffario, della spesa farmaceutica e del personale e incremento delle aliquote fiscali IRAP e addizionale IRPEF. E’ quanto prevede il Piano di rientro del deficit sanitario della Regione Lazio firmato oggi dall’ente e dal Governo.

Il Piano è stato costruito come un programma di ristrutturazione industriale che incide sui fattori di spesa e assistenziali critici (superamento dello standard dei posti letto e del tasso di ospedalizzazione, i consumi farmaceutici, la spesa del personale, il superamento del numero e del valore delle prestazioni acquistate da strutture private , il controllo dell’appropriatezza delle prescrizioni mediche, qualificazione dei servizi territoriali, ecc.). Per ogni fattore di spesa critico il Piano prevede obiettivi di contenimento e azioni concrete, con il conseguente dettaglio dell’impatto finanziario, che dovranno conseguire un risparmio di circa 2 miliardi di euro.

Relativamente al debito cumulato fino al 31 dicembre 2005, si prevede un contributo dello Stato diretto, subordinato alla realizzazione del Piano e alla approvazione di un apposito provvedimento legislativo che sarà adottato dal prossimo Consiglio dei Ministri. Nelle prossime settimane sarà inoltre costituito un "nucleo di affiancamento" costituito da tecnici delle amministrazioni centrali e da rappresentanti di una regione (da identificare) che non abbia disavanzi strutturali. Subordinatamente alla verifica dell’attuazione del Patto e al lavoro realizzato con il nucleo di affiancamento, saranno gradualmente sbloccati i finanziamenti, attualmente vincolati, ricononosciuti alla Regione.

"L’accordo – ha detto il Ministro della Salute Livia Turco – sottoscritto oggi rappresenta una tappa importante del "nuovo governo" della sanità. Nel rispetto delle reciproche autonomie e responsabilità abbiamo individuato modalità innovative di gestione delle crisi economiche, finanziarie e strutturali nei comparti sanitari. Una rinnovata collaborazione tra Governo nazionale e Regioni perchè la tutela della salute, l’efficienza dei servizi sanitari, la qualità e la sicurezza delle cure sono responsabilità del "sistema Paese" nel suo complesso, e non solo dei suoi singoli livelli istituzionali".

Per il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Tommaso Padoa-Schioppa, il "Piano rappresenta un esercizio di autogoverno importante e un punto di riferimento anche per altre Regioni. E’ il frutto di un lavoro estremamente intenso, in particolare nelle ultime settimane, e di collaborazione tra governo centrale e governo locale che ha trasformato una situazione in cui le criticità erano estremamente gravi, in un caso esemplare". Il Presidente della Regione Lazio ha infine aggiunto che "Queste tre firme cambieranno il futuro della sanità nel Lazio. Grazie a questo Piano saremo infatti in grado di intervenire sul debito e sulle dinamiche della spesa sanitaria ma soprattutto avvieremo quelle necessarie riforme strutturali di sistema che ci consentiranno di offrire una sanità migliore ai cittadini della nostra Regione".

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