SANITA’. Ipotesi di reintrodurre ticket, Cittadinanzattiva contraria: “Non sono la soluzione”

I ticket in sanità non sono la soluzione ma rappresentano solo un modo di fare cassa. Questa la posizione espressa oggi da Cittadinanzattiva in merito all’ipotesi che sta circolando e per la quale, in assenza di copertura finanziaria, si dovranno reintrodurre i ticket per le prestazioni sanitarie in favore dei cittadini. "I ticket – ha commentato Francesca Moccia, coordinatrice nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva – sono un metodo veloce per fare cassa, senza in realtà aggredire i veri nodi. Viene da chiedersi, dopo tanti annunci, quali saranno le misure che il Governo vuole mettere on campo per combattere gli sprechi e le inefficienze, di cui i cittadini sono solo vittime. Inoltre, sono avvertiti dai cittadini solo come una odiosa tassa, poiché colpiscono tutti indifferentemente, pesando ancora di più per i soggetti deboli".

L’associazione ricorda al contrario gli sprechi evidenti come quelli legati ai contenziosi. Così nel Lazio, ricorda Cittadinanzattiva, si pagano 1 milione di Euro al bimestre per le more legate a mancati pagamenti delle utenze, quindi 6 milioni di Euro all’anno, mentre l’adozione di migliori sistemi per la gestione del rischio clinico permetterebbe un risparmio stimato in 2 miliardi di Euro all’anno. Le liste di attesa, prosegue l’associazione, sono altro fattore che produce sprechi e che, secondo stime di Confesercenti, permetterebbe un rispario di 300 milioni di euro l’anno se rese più efficienti. Gli appalti "in molte occasioni diventano una fonte d’oro per chi vuole lucrare alle spalle del sistema" e sul banco degli imputati c’è anche il sistema di accreditamento e il meccanismo dei rimborsi dei DRG: "Il caso Santa Rita di Milano – commenta Cittadinanzattiva – dimostra come, con un sistema di controllo efficace e efficiente, si eviterebbe che molte risorse finiscano indebitamente nelle tasche sbagliate attraverso vere e proprie truffe, attuate con manovre scorrette sui DRG".

"Chiediamo al Governo – ha detto Moccia – di fare subito chiarezza sulla materia: il ricorso al ticket negli anni passati si è dimostrato assolutamente inefficace come misura per dare efficienza al sistema, ma solo utile allo Stato per fare cassa subito".

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