SANITA’. Iss, presentato il Registro Nazionale Italiano sulla procreazione medicalmente assistita

L’Istituto Superiore di Sanità ha oggi presentato il Registro Nazionale Italiano sulla procreazione medicalmente assistita, che censisce i centri autorizzati esistenti nel nostro Paese raccogliendo i dati sull’efficacia, la sicurezza e gli esiti delle tecniche utilizzate in questo settore. Il registro, istituito presso il Centro Nazionale di Epidemiologia dell’Istituto Superiore di Sanità e coordinato da Giulia Scaravelli, avrà un suo sito web, con una parte di pubblico accesso, sulla quale saranno divulgati i risultati e che sarà dotato di un’area riservata a disposizione dei centri per l’immissione anonima dei dati, nel rispetto della legge sulla privacy.

"La raccolta dei dati di tutti i centri – ha spiegato Scaravelli – riferiti ai cicli effettuati nel 2005, inizierà da maggio 2006 in modo di poter pubblicare l’elaborazione dei risultati entro il 2007 nelle indagini pubblicate fino ad ora, compresa quest’ultima del 2004, infatti, disponiamo soltanto di dati raccolti su base volontaria, mentre adesso possiamo dire, finalmente, che oggi parte una raccolta dati nazionale completa che renderà pubblici, in modo ufficiale e istituzionale, i dati raccolti dai centri autorizzati e quindi i risultati della loro attività".

Il rapporto registra circa 4129 parti con circa 5400 bambini nati vivi, grazie alle tecniche di fecondazione assistita. "Nel 2004 – prosegue Scaravelli – abbiamo documentato 3705 bambini nati grazie all’applicazione di tecniche di secondo e terzo livello, ossia di fecondazioni in vitro e 1711 bimbi nati, invece, grazie all’applicazione di tecniche di primo livello, cioè di inseminazioni intrauterine, in quest’ultimo caso per il 36% dei nati, i genitori si erano rivolti a un centro pubblico, mentre nel 63,9% dei casi si erano rivolti a centri privati o convenzionati.

Guardando al futuro la dottoressa ha sottolineato che "nel 2007 si avrà il primo resoconto completo di tutti i centri autorizzati I centri, infatti, che saranno forniti di un apposito software, dovranno inviare ciclicamente i dati in forma anonima e aggregata, in modo da permetterci di poterli elaborare e rendere pubblici sul nostro sito, accessibile a tutti gli utenti, a garanzia delle istituzioni e, soprattutto, di chi ha bisogno di accedere alle tecniche e di orientarsi in questo mondo così complesso".

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