SANITA’. L’Italia avanza nella classifica Ue, ma ancora informazione insufficiente al paziente

L’Italia arriva 15esima nella classifica europea sulla sanità. Su 33 Paesi dunque l’Italia si posiziona a metà strada, secondo l’indice dei consumatori EHCI (Euro Health Consumer Index) del 2009, presentato oggi a Bruxelles. Su un potenziale teorico di 1000 punti il Belpaese ne conquista 671, migliorando così la sua posizione rispetto allo scorso anno.

"Nel sistema sanitario italiano troviamo risultati piuttosto buoni per quanto riguarda i trattamenti, ma livelli decisamente bassi in fatto di diritti dei pazienti e di accesso all’informazione. La e-Sanità è quasi del tutto assente – ha affermato il Dr. Arne Björnberg, Direttore dell’Euro Health Consumer Index – Perché manca un elenco dei farmaci disponibili, fruibile da tutti i cittadini, come avviene invece in un numero crescente di paesi dell’UE? Per quanto tempo ancora gli Italiani tollereranno di affidarsi esclusivamente al proprio medico per accedere all’informazione?"

L’EHCI è diventato ormai una norma di misurazione per l’assistenza sanitaria in Europa; classifica i sistemi sanitari nazionali di 33 paesi europei utilizzando 38 indicatori. Le aree prese in considerazione sono sei: Diritti e informazione dei pazienti, e-Sanità, Tempi di attesa per il trattamento, Risultati, Gamma e ambito dei servizi forniti e Accesso ai farmaci.

Quest’anno l’EHCI 2009 ha assunto una posizione incentrata sul consumatore e i risultati hanno indicato che i sistemi sanitari europei iniziano a utilizzare attivamente l’informazione in materia di assistenza sanitaria e optano per una partecipazione dei pazienti al processo decisionale, ottenendo così una pressione dal basso per migliorare il sistema. Nella parte bassa della classifica ci sono ancora molti paesi ancorati a un sistema sanitario "vecchio stile", dove dominano le gerarchie e la mancanza di trasparenza. Questo gap mette a rischio i principi comunitari di uguaglianza e solidarietà.

 

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