SANITA’. Lazio, Sacconi: “Piano di rientro inadeguato”

Riorganizzazione della rete ospedaliera, dei rapporti tra Regione e Asl, nuove politiche per il personale, per la farmaceutica e per laboratori e policlinici. Questi alcuni dei 27 provvedimenti contenuti nel Piano di rientro dal deficit sanitario del Lazio messi a punto dal commissario Marrazzo e illustrati al Governo. Tuttavia, il ministro Sacconi ha fatto sapere che. "I provvedimenti adottati dal commissario Piero Marrazzo secondo il giudizio del tavolo tecnico Stato-regioni riunitosi venerdì scorso, non risultano complessivamente idonei per recuperare il deficit sanitario 2008".

Di seguito alcuni dei provvedimenti adottati da Marrazzo.

Confermata la chiusura dell’ospedale San Giacomo entro il 31 ottobre prossimo. Contestualmente, entro il 15 novembre, sarà operativo un presidio territoriale da 850 metri quadrati in via Canova, per le esigenze della popolazione del quartiere. Confermata anche la chiusura del Nuovo Regina Margherita e la riorganizzazione del Forlanini (assorbito dal San Camillo). In tutti questi casi, le eccellenze presenti saranno ricollocate all’interno del sistema ospedaliero della Capitale, rafforzando altre Aziende.

Annunciata anche la chiusura o la riconversione di tutte le strutture con meno di 90 posti letto, sia pubbliche che private, che non rientrino in determinati parametri. La manovra dovrebbe portare a un taglio di 1.953 posti letto complessivi.

Ribadita la politica della centralizzazione di tutti gli acquisti attraverso Consip e in futuro attraverso una costituenda struttura commissariale. Le Asl, quindi, perderanno di fatto le competenze per effettuare nuove acquisizioni di materiali, ma anche di servizi, come le pulizie, le mense, le procedure di informatizzazione.

Inoltre, d’ora in avanti le deroghe al blocco dei turn-over del personale saranno accordate unicamente dall’Ufficio commissariale.

Per quanto riguarda la farmaceutica, si punta alla riduzione della spesa relativa ai farmaci erogati direttamente da Asl e ospedali e alla promozione dei farmaci generici. Trattativa aperta anche sul fronte della ricontrattazione delle percentuali pagate al sistema della distribuzione, attualmente al 12%.

Infine, per laboratori e policlinici vengono promossi protocolli, caso per caso, al fine di mettere sotto controllo la spesa, fissando dei budget di riferimento, comprensivi di oneri di ricerca e di didattica.

 

 

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