SANITA’. Lazio, in arrivo manuale per parlare ai pazienti oncologici

Colloquiare con pazienti e familiari, scegliendo con tatto parole e tono di conversazione. E’ l’obiettivo del manuale sulla comunicazione in oncologia, destinato a personale medico ed infermieristico a stretto contatto con i malati di tumore. Il volume, primo esempio del genere nella letteratura italiana, è stato presentato ieri dal presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Enrico Garaci e dal presidente di Laziosanità – ASP, Lucio D’Ubaldo. Autore dell’opera il gruppo "Care" (Comunicazione, Accoglienza, Rispetto, Empatia), un’equipe formata da medici, volontari, metodologi attivi presso varie strutture nazionali.

"Saper ‘parlare’ ai pazienti – ha affermato Enrico Garaci – e a chi, nella famiglia, è loro più vicino deve far parte del curriculum dei medici e degli operatori sanitari in generale deve cioè affiancare le loro capacità professionali, divenendone parte integrante da cui non poter prescindere per poter svolgere con vera professionalità e coscienza il proprio lavoro".

Valorizzare l’aspetto umano nella cura del malato di cancro può contribuire ad alleviarne le sofferenze. "Deterioramento della qualità della vita: spesso è questo – sostiene Lucio D’Ubaldo – che comporta il cancro in fase avanzata e terminale, oltre che una progressiva debilitazione e un aumento delle sofferenze fisiche, soprattutto del dolore con il manuale vogliamo scongiurare questo pericolo puntando a un’umanizzazione delle cure e fornendo uno strumento per superare numerosi ostacoli che incontrano gli operatori socio-sanitari nella gestione della malattia".

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