SANITA’. Libera scelta terapeutica, Legambiente chiede legge su medicine non convenzionali

Ogni cittadino ha diritto alla libertà di scelta terapeutica. E per assicurare questa libertà occorre una legge sulle medicine non convenzionali. Questa la posizione di Legambiente che, in collaborazione con Weleda, ha oggi organizzato a Roma un convegno sull’argomento. "Bisogna garantire – ha dichiarato Francesco Ferrante, direttore generale dell’associazione ambientalista – a tutti i cittadini italiani, al pari di altri cittadini europei, il diritto di scelta della terapia medica".

Sono ormai dieci milioni gli italiani che optano per metodi alternativi di cura, quali omeopatia, agopuntura o fitoterapia. Solo attraverso un provvedimento legislativo sulle cure non convenzionali e una copertura sanitaria pubblica, il diritto alla libera scelta terapeutica può essere effettivo. Ferrante chiede alle istituzioni "un quadro normativo che, prevedendo una formazione di base nelle università e nelle scuole specializzate, dia le necessarie garanzie di professionalità a tutti i cittadini che si rivolgono a questi indirizzi terapeutici. Questo non significa nessun avvallo a questa o a quella medicina e nessuna preclusione sull’una piuttosto che sull’altra. Questa è materia, appunto, di libera scelta". "E’ necessaria inoltre – aggiunge il direttore generale di Legambiente – una norma che tuteli i cittadini dalle truffe di sedicenti medici e ciarlatani".

La medicina "naturale" è preferita anche per motivazioni ambientaliste. "Si è accresciuta – dichiara l’associazione – la consapevolezza dei problemi ambientali e dello stretto legame dell’uomo con la natura che lo circonda, e dell’importanza di tutelare l’ambiente in cui l’uomo vive come principale elemento di prevenzione riguardo alla salute, aspetti ai quali le medicine non convenzionali hanno sempre prestato particolare attenzione". Hanno preso parte al convegno, introdotto da Mauro Alivia presidente della Società Italiana di Medicina Antroposofica, da Paolo Roberti di Sarsina, coordinatore del comitato permanente di consenso e coordinamento per le medicine non convenzionali in Italia e da Lucia Venturi di Legambiente, i senatori Ignazio Marino, presidente XII Commissione Igiene e sanità, Daniele Bosone, relatore del provvedimento normativo sulle medicine non convenzionali, Paolo Rossi e Gianpaolo Silvestri.

 

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