SANITA’. Liguria, nasce la Banca del cordone ombelicale

Approvata in Liguria la normativa sulla raccolta e la conservazione del sangue del cordone ombelicale contenente le cellule staminali emopoietiche. Grazie alla legge regionale emanata oggi dalla Giunta, viene regolamentato l'intero processo di gestione (prelievo, conservazione, modalità di utilizzo) dell'importante materiale organico, attraverso la creazione di un'apposita Banca presso l'Ospedale San Martino di Genova. "Abbiamo voluto individuare procedure standardizzate – spiega l'assessore regionale alla Salute, Claudio Montaldo – per dare vita ad un'omogeneità su tutto il territorio regionale, vista l'importanza che il cordone ombelicale può rivestire nell'ambito della ricerca e della cura di malattie, fino ad oggi incurabili".

 

La raccolta del sangue da cordone ombelicale verrà effettuata dalle unità operative di ostetricia che aderiranno al programma. Il sangue così raccolto dovrà poi essere inviato ai servizi imunotrasfusionali di riferimento delle aziende in cui si trovano i singoli reparti di ostetricia, attualmente situati presso l'ospedale Santa Corona, l'Ospedale S. Paolo di Savona, l'ospedale Sant'Andrea della Spezia e il San Martino di Genova. Il congelamento e la conservazione del sangue sarà quindi effettuato dalla Banca del Cordone Ombelicale istituita presso il centro trasfusionale dell'azienda ospedaliera di San Martino, mentre il centro cellule staminali dell'istituto attuerà i controlli di qualità del materiale. Successivamente la tipizzazione (ossia la verifica di compatibilità genetica nei trapianti tra donatore e ricevente) sarà effettuata dal laboratorio collegato al Registro nazionale e regionale dei Donatori di midollo osseo dell'Ospedale Galliera. L'unità di ematologia e trapianto di midollo osseo del San Martino si occuperà quindi della valutazione e della gestione delle richieste di donazione di sangue cordonale.

 

"Il programma di donazione del sangue del cordone ombelicale – dichiara l'assessore regionale Montaldo – prevede anche una campagna di sensibilizzazione soprattutto tra appartenenti a gruppi etnici poco rappresentati nei registri di donatori di midollo e di fatto esclusi dai programmi di trapianto e di cura". Con l'approvazione della legge la Giunta regionale ha stanziato 95 mila euro per il 2007 per l'attivazione del programma derivanti da accordi interregionali.

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