SANITA’. Liste d’attesa, migliora la comunicazione online

Migliora l’informazione on line fornita da Regioni, PA e Strutture sanitarie circa i tempi di attesa delle prestazioni sanitarie. E’ quanto rivela il terzo Rapporto pubblicato in questi giorni. L’indagine ha preso in considerazione 379 siti web rilevando che nel 44% dei casi il cittadino è messo nella condizione di ricevere informazioni su tempi e liste d’attesa.

In particolare, l’indagine ha evidenziato che il 48% delle Regioni (10 su 21) riporta, nei propri siti web, dati su tempi reali e/o massimi d’attesa. Tale valore percentuale rappresenta un incremento del 15% rispetto ai risultati della precedente indagine. La rilevazione sui siti web delle ASL ha evidenziato che nel 57% (95 su 166) sono presenti dati su tempi e liste d’attesa, con un incremento del 16% rispetto all’indagine precedente.

L’indagine svolta sui siti web delle Aziende Ospedaliere (A.O.) mostra che il 47% di essi (40 su 85) presenta dati su tempi reali e/o massimi d’attesa con un incremento del 8% rispetto al precedente rapporto. Il 21% (21 su 100) dei siti web degli IRCCS riporta dati su tempi reali e/o massimi d’attesa, mostrando un incremento pari al 8% rispetto alla precedente indagine. Per quanto riguarda i siti web dei Policlinici Universitari, l’indagine evidenzia che il 14% (1 su 7) riporta dati su tempi reali e/o massimi d’attesa.

L’importanza di assicurare un servizio sanitario efficiente ed efficace è indispensabile tenere sotto controllo le liste d’attesa: il dibattito sul tema è ampio e tra gli elementi che sono oggetto di riflessione nell’ambito delle liste d’attesa, vi è quello della disponibilità trasparente dei relativi dati a favore dei cittadini/stakeholder. In questo contesto si inserisce il Rapporto dal quale emerge una situazione migliorata rispetto a quello precedente seppur con alcune differenze geografiche nell’utilizzo della rete Internet, con valori decrescenti Nord-Sud: per i siti Regionali la differenza permane molto forte, anche se l’ultima rilevazione mostra indicazioni al miglioramento.

Anche per quanto riguarda i siti di ASL, le differenze geografiche sono evidenti, passando da valori maggiori dell’80% al Nord al 47% al Centro e al 57% al Sud; per i siti delle A.O. la rilevazione mostra percentuali doppie al Nord rispetto al Centro ed al Sud/Isole, anche se i valori osservati sono comunque inferiori al 50% e vanno dal 47% al Nord, al 18% al Centro ed al 25% al Sud. E’ necessario sottolineare inoltre, che la quasi totalità dei tempi di attesa rilevati nei siti web delle varie Aziende sanitarie sono relativi alle prestazioni ambulatoriali e, d’altronde, va altresì rilevato che in nessuno dei siti web delle Aziende Ospedaliere (A.O.) vengono riportati tempi di attesa per i percorsi diagnostico-terapeutici.

 

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