SANITA’. Malasanità, CODICI: in Senato ddl che cancella responsabilità del personale sanitario

In Italia si muore di malasanità. Oltre ai decessi che avvengono in corsia per errori sanitari ci sono i casi in cui, per l’errore di un anestesista o di un chirurgo, viene seriamente pregiudicata la salute del paziente. Tutto questo costa allo Stato qualcosa come 10 miliardi di euro ogni anno. Ma il Senato sta discutendo il Disegno di Legge che cancellerà ogni responsabilità medica in seguito a malpractice sanitaria. Lo denuncia il CODICI che sottolinea alcune proposte contenute nel ddl:

  • la struttura sanitaria può avviare azione disciplinare contro i dipendenti responsabili del danno qualora il fatto sia stato commesso con dolo o colpa grave. Solo in caso di dolo può essere avviata azione di rivalsa nei confronti dei sanitari responsabili;
  • la responsabilità civile per danni a persone causate dal personale sanitario medico e non medico, occorsi in una struttura ospedaliera pubblica o privata, è sempre a carico della struttura stessa;
  • le aziende ospedaliere e universitarie, le aziende sanitarie locali , (ecc ) sono responsabili dei danni arrecati ai pazienti, o da questi comunque subiti nel corso dell’erogazione dei servizi sanitari, a meno che non dimostrino di aver adottato tutte le misure idonee ad evitarli.

"Sorprende che, dopo i fatti di malasanità degli ultimi mesi, da parte dei Senatori che sono
chiamati ad esprimere un parere sul Disegno di Legge in questione, non ci siano ancora stati
scatti di profonda indignazione – commenta il Segretario Nazionale del CODICI, Ivano Giacomelli – Con queste proposte di legge, medici ed infermieri non risponderanno più dei danni che causano ai pazienti in conseguenza di imprudenza, imperizia e negligenza, neanche dal punto di vista disciplinare. Questo Disegno di Legge vuole escludere la responsabilità anche per colpa grave. E, di fronte a questo processo, CODICI si indigna".

Il CODICI ha infatti da vari mesi lanciato l’iniziativa "INDIGNIAMOCI – Ci scippano la
salute e la dignità" diffusa su tutto il territorio nazionale per protestare contro il declino del
Servizio Sanitario. I cittadini indignati possono contattare l’Associazione scrivendo a
sportelloalcittadino@codici.org oppure sulla bacheca del gruppo Facebook "Ci scippano la
salute e la dignità".

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