SANITA’. Manovra economica, farmacie lombarde in stato d’agitazione

Le farmacie lombarde sono in stato di agitazione e chiedono al Governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, di prendere una posizione decisa contro la manovra finanziaria che prevede pesanti tagli alle farmacie e disagi notevoli ai cittadini. "I risparmi non si possono fare sulla salute delle persone e gli interventi previsti non gravano solo sulle farmacie, ma sulla rete di assistenza sanitaria territoriale che queste rappresentano" scrive l’Unione Regionale delle Associazioni Provinciali dei Titolari di Farmacia della Lombardia (Federfarma) in una nota.

Il taglio previsto di 420 milioni di euro a carico delle sole farmacie comporterebbe, infatti, necessariamente la riduzione di posti di lavoro e la chiusura di un numero considerevole di farmacie che non riuscirebbero più a far fronte agli impegni economici, a causa di una redditività sempre più ridotta. Le ripercussioni maggiori però si avrebbero per tutti i cittadini perché le farmacie si troverebbero nell’impossibilità di continuare a offrire gli attuali servizi per la salute, con particolare danno per le fasce più deboli degli anziani e dei malati cronici.

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