SANITA’. Ministero: tutela salute non fumatori, bilancio della legge sei anni dopo

A sei anni dall’entrata in vigore della legge sulla Tutela della salute dei non fumatori, "è ancora efficace la protezione dei non fumatori dall’esposizione al fumo passivo, ma occorre mantenere e migliorare i risultati conseguiti, tenuto conto, ad esempio, di segnali di allerta per quanto riguarda la prevalenza dei fumatori". È quanto afferma sul sito internet il Ministero della Salute, che sintetizza i dati conosciuti sulla diffusione del fumo nella popolazione adulta e fra i giovani e traccia un bilancio dei risultati della normativa.

In particolare, prima della legge "la prevalenza dei fumatori era del 23,8%. Nel 2010, infatti, secondo i dati ISTAT (che fanno riferimento a oltre 60 mila interviste a persone con età superiore ai 14 anni), la percentuale dei fumatori è del 22,8%, (29,2% gli uomini e 16,9% le donne); da 6 anni, quindi, il numero di fumatori in Italia oscilla intorno a valori compresi tra il 22% e il 23%, senza che si riesca ad ottenere una riduzione più significativa".

L’attività di monitoraggio dell’applicazione della legge, partita nel 2005 e tuttora in corso, ha evidenziato una riduzione delle vendite di sigarette del 2,2%, rispetto al 2009. Nel 2009, secondo i dati dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, sono stati venduti oltre 106 milioni di pacchetti in meno, quasi 1 pacchetto in meno al mese acquistato da ciascun fumatore. La diminuzione media della vendita è pari all’1,7% l’anno.

"Per quanto riguarda il rispetto della legge, – rileva il Ministero – la popolazione si è dimostrata generalmente favorevole al provvedimento e consapevole della sua importanza per la salute pubblica. E i dati indicano un buon livello di osservanza in tutto il paese".

Ci sono poi i dati dei NAS, che dal 2005 a oggi hanno effettuato oltre 17.400 controlli in tutta Italia, presso diverse tipologie di locali (stazioni ferroviarie, ospedali, ambulatori, musei e biblioteche, aeroporti, uffici postali, e sale scommesse, discoteche, pub e pizzerie), che hanno evidenziato il sostanziale rispetto della norma. L’anno scorso i NAS hanno eseguito 3.143 ispezioni, controllando più di una volta le tipologie di luoghi in cui maggiormente è apparso in passato un mancato rispetto della legge, quali discoteche e ospedali. "Tali ispezioni hanno portato a contestare 269 infrazioni (8,6% del totale): 114 a persone che fumavano dove vietato (3.6%) e 155 per mancata o errata affissione del cartello di divieto o per presenza di locali per fumatori non a norma (4,9% del totale)". Le multe ai fumatori sono raddoppiate rispetto al 2005.

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