SANITA’. Mobilità dei pazienti, Parlamento Ue chiede più tutele e agevolazioni

Anticipando un’eventuale normativa europea sulla mobilità dei pazienti in seno all’Ue e in risposta a una comunicazione della Commissione intitolata "Consultazione relativa ad un’azione comunitaria nel settore dei servizi sanitari, il Parlamento Europeo ha approvato – con 514 voti favorevoli, 132 contrari e 8 astensioni – la relazione d’iniziativa di Bernadette Vergnaud che sottolinea anzitutto che la mobilità transfrontaliera dei pazienti e dei professionisti della sanità "è destinata in futuro a crescere, offrendo pertanto al paziente una maggiore scelta".

Il Parlamento Europeo ha avanzato raccomandazioni riguardo alla mobilità e all’informazione dei pazienti, ai rimborsi delle prestazioni, alla mobilità e alla responsabilità del personale sanitario, nonché ai meccanismi di risarcimento. L’Aula, oltre a proporre l’adozione di una Carta europea dei diritti dei pazienti, ha chiesto anche di garantire ai pazienti il più ampio accesso ai servizi sanitari in Europa e, ai medici, la libertà di stabilimento, ma respinge la proposta di includere le prestazioni sanitarie nella direttiva servizi.

Il Parlamento invita la Commissione Ue a presentare una proposta che tenga conto dei suoi suggerimenti e delle sentenze della Corte di giustizia riguardanti i diritti dei pazienti. Nel proporre poi una codificazione delle sentenze della Corte di giustizia europea riguardanti i diritti dei pazienti europei, il Parlamento chiede alla Commissione di rafforzare la sua politica consistente nel perseguire le violazioni della normativa UE, allo scopo di garantire che tutti gli Stati membri rispettino la giurisprudenza della Corte e "che tutti i pazienti europei, indipendentemente dal loro paese d’origine, beneficino dei diritti conferiti loro dal Trattato".

I deputati, infine, riconoscendo l’esistenza di differenze tra i sistemi sanitari degli Stati membri e la complessità delle disposizioni giuridiche che disciplinano i rimborsi, chiedono che l’attuale giurisprudenza in materia di rimborso delle prestazioni sanitarie transfrontaliere sia codificata in modo da garantirne la corretta applicazione da parte di tutti gli Stati membri.
In ogni caso, il Parlamento chiede che sia elaborato un sistema europeo di riferimento per i rimborsi al fine di consentire ai cittadini di fare confronti e di effettuare la scelta di trattamento a loro più favorevole.

Comments are closed.