SANITA’. Nel Lazio ancora criticità, CODICI: “Restituire servizio sanitario ai cittadini”

Ad agosto la Corte dei Conti ha pubblicato una relazione riguardante "Il controllo sulla gestione sanitaria della Regione Lazio per l’esercizio 2007, con proiezioni all’esercizio 2008". Dal documento sono emerse numerose criticità e il CODICI denuncia il fatto che questa Amministrazione non ha fatto nulla per migliorare:

  1. Il disavanzo del sistema sanitario rimane allarmante e non è stato sufficiente il sotterfugio di spalmare il debito. La riduzione delle spese si è realizzata con la pesante contrazione dei servizi. Nonostante ciò continuiamo ad avere la spesa farmaceutica e il tasso di ospedalizzazione tra i più alti d’Italia.
  2. Disorganizzazione del sistema sanitario con aree iper servite da strutture ospedaliere e aree ( soprattutto nelle province) che vengono totalmente sguarnite del servizio, frutto di un piano fatto con i piedi e l’accetta.
  3. Sulle liste di attesa nulla è stato fatto.
  4. Sul percorso assistenziale, nulla è stato fatto: abbiamo un eccesso di luoghi di cura in fase acuta è una carente rete di post ospedalizzazione ( RSA). Nella regione sembra si continui ad ignorare l’esistenza del problema delle lungodegenze. Meno del 3% degli anziani romani ( e stiamo parlando di Roma) viene assistita nelle RSA se affrontiamo le lungodegenze , il tasso scendo sotto lo 0.50 .

"Una seria politica sanitaria non può non affrontare queste criticità individuate dall’associazione CODICI" che, "nello stigmatizzare l’attività dell’attuale amministrazione sulla sanità, invita i partiti politici a mettere al centro del loro programma elettorale la restituzione del servizio sanitario ai cittadini".

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