SANITA’. Osteoporosi, Cittadinanzattiva: inserirla nell’elenco delle malattie invalidanti

"Inserire l’osteoporosi nell’elenco delle malattie croniche e invalidanti e procedere all’approvazione dei nuovi LEA, fermi al palo da oltre due anni". Sono queste le due principali richieste avanzate dal Coordinamento nazionale associazione malati cronici (Cnamc) di Cittadinanzattiva che oggi ha partecipato alla conferenza stampa della Lega Italiana Osteoporosi (LIOS) in vista della Giornata mondiale dell’osteoporosi che si terrà il prossimo 20 ottobre.

"Chiediamo che i cittadini affetti da osteoporosi abbiano gli stessi diritti, in termini di salute, di tutti gli altri cittadini", spiega Tonino Aceti, responsabile del Cnamc di Cittadinanzattiva. "Ad oggi la mancata esenzione dal pagamento del ticket per esami e visite per la diagnosi, il mancato accesso ai benefici socio-economici legati all’invalidità civile, nonchè la non rimborsabilità dei farmaci per le fratture dell’osso in molte regioni, creano enormi disparità fra i cittadini"

Cittadinanzattiva sollecita il Ministero della Salute ad inserire l’osteoporosi (nonché altre patologie come BPCO, cefalee, endometriosi, malattie allergiche) all’interno dell’elenco delle malattie croniche e invalidanti di cui al DM 28 maggio 1999, n. 329; lo sollecitiamo, inoltre, ad approvare con urgenza il pacchetto dei nuovi LEA, fermi al palo ormai da oltre 2 anni, con particolare riguardo al revisione del Nomenclatore Tariffario delle Protesi.

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