SANITA’. PIT Salute, dirigenti medici: “Il rapporto non si basa su dati statistici”

Le denunce sui presunti errori medici segnalate dai cittadini e raccolti dal Pit Salute di Cittadinanzattiva fanno discutere. Commenta il Segretario Nazionale Anaao Assomed, Costantino Troise, all’indomani della presentazione del Rapporto: "Non possiamo non concordare con il Ministro della Salute quando lancia l’allarme sull’incremento di denunce dei cittadini per presunti "errori" dei medici e sulla relativa amplificazione mediatica di un fenomeno che rischia di minare alla radice, con effetti devastanti, la relazione medico paziente". Il ministro Ferruccio Fazio aveva affermato ieri che è "assolutamente corretto che i cittadini si sentano in diritto di comunicare e denunciare", sottolineando però che "il nostro Paese registra meno errori in campo sanitario a livello internazionale. E quando vedo il moltiplicarsi di denunce, temo che i cittadini non possano avere la visione corretta della buona sanità di cui dispongono".

Continua oggi Troise: "Giova, forse, ricordare che il rapporto non si basa su dati statistici estrapolabili per la generalità della popolazione, ma raccoglie segnalazioni spontanee. E che 16 mila segnalazioni all’anno sono certo non trascurabili, ma vanno rapportate ai 5 milioni di pazienti che ogni anno si ricoverano negli ospedali italiani, ai 30 milioni che, sempre annualmente, si rivolgono al Pronto Soccorso ed alle visite specialistiche ogni anno erogate per accertamenti diagnostici in numeri che si valutano in centinaia di milioni". Per il Segretario, "gli errori in medicina di certo esistono ed operare per la loro riduzione è un diritto dei cittadini ed un dovere del sistema sanitario nella consapevolezza, però, che non esiste il rischio zero per nessuna procedura comprese quelle apparentemente più banali e che alimentare una conflittualità tra medici e cittadini può solo fare male ad entrambi".

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