SANITA’. Piemonte, Giunta approva Piano regionale di abbattimento

L’abbattimento delle liste d’attesa per esami, visite e ricoveri rappresenta una della priorità in materia di salute della Regione Piemonte, così come evidenziato nella proposta di piano socio-sanitario. In il 3 luglio scorso la giunta ha provveduto ad adottare un "Piano per il governo delle liste d’attesa", di durata quadriennale, che fissa per un centinaio di prestazioni i tempi massimi che i cittadini dovranno attendere per ricevere le cure di cui necessitano. Si va da un minimo di 7 giorni, previsto per la prima visita di riabilitazione per post-acuti, ai 30 giorni per le prime visite specialistiche, ai 60 per gran parte delle prestazioni diagnostiche (ecografie, elettrocardiogrammi, radiografie, ecodoppler). Gli interventi chirurgici, invece, dovranno essere eseguiti entro 30 giorni nel caso di tumori (mammella, prostata, colon retto), mentre si può arrivare fino a 180 giorni per protesi d’anca, cataratta o tonsille. Abolita, infine, la possibilità di sospendere le prenotazioni, salvo che in caso di forza maggiore e comunque non senza averlo preventivamente segnalato all’Assessorato alla sanità.

Il compito di garantire il rispetto di questi tetti sarà a carico delle singole aziende sanitarie, che avranno 90 giorni di tempo per presentare in Regione un progetto che individui le modalità organizzative da adottare per mantenersi entro gli standard indicati. Diversi gli strumenti a disposizione, dall’ampliamento dell’orario di servizio di ambulatori e sale operatorie, alle convenzioni con strutture private o con altre aziende sanitarie, al ricorso all’intramoenia. Il tutto, ovviamente, a carico del servizio sanitario, senza alcun costo aggiuntivo per il cittadino. Dal canto suo, la Regione, continuerà a svolgere un’azione di monitoraggio costante, diffondendo i risultati attraverso il suo sito internet e organizzando periodiche indagini di soddisfazione dell’utenza.

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