SANITA’. Prezzi farmaci gonfiati, Adoc pensa alla class action

Avrebbero gonfiato notevolmente i prezzi di vendita dei farmaci commercializzati, ottenendo un indebito rimborso di oltre un miliardo di euro dal Servizio Sanitario Nazionale. E’ l’accusa rivolta dalla Procura della Repubblica di Firenze alla multinazionale Bristol Myers Squibb Italia, che avrebbe messo in atto la truffa assieme al gruppo Menarini. L’ipotesi degli inquirenti è che entrambi i gruppi industriali abbiano messo in atto comportamenti finalizzati ad ottenere, attraverso una serie di artifici e raggiri, l’inserimento nel Prontuario farmaceutico nazionale, di farmaci commercializzati sia da Menarini che da Bristol Myers Squibb, a prezzi notevolmente gonfiati rispetto al costo effettivamente sostenuto. Oltre alle perquisizioni nelle sedi della multinazionale, gli uomini della Guardia di Finanza hanno notificato alla Bms il decreto di fissazione dell’udienza per l’applicazione di misure cautelari ai sensi della decreto legislativo 231 (divieto di contrattare con la pubblica amministrazione.

Critico il giudizio dell’Adoc che prevede una class action tra le possibili azioni a difesa dei consumatori: "Se la truffa fosse confermata sarebbe un fatto gravissimo, significherebbe che i consumatori avrebbero subito un danno per milioni di euro – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – per questo non escludiamo una class action per il ristoro dei danni economici subiti da migliaia di consumatori. Da anni sosteniamo che i farmaci costano troppo, almeno il 30% più che nel resto d’Europa. Per questo chiediamo un incontro col Ministro della Sanità per avere chiarimenti su cosa si intenda fare in futuro, visto che il caro farmaci lo paghiamo due volte, la prima con il pagamento diretto e la seconda col pagamento dei ticket se è a carico dello Stato. Infatti, essendo troppo cari, il sistema sanitario non ce la fa a sostenere la spese e ci costringe a pagare ticket. Un’operazione, quella dei ticket, che non sarebbe necessaria
se i farmaci costassero come nel resto d’Europa".

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