SANITA’. Processo clinica Santa Rita, Confconsumatori: risarcito il danno alla collettività

Il Tribunale di Milano, nell’ambito del processo inerente i fatti accaduti presso la clinica milanese Santa Rita, ha emesso la sentenza di primo grado. I Giudici, dopo una complessa istruttoria, hanno riconosciuto la penale responsabilità degli imputati. Oltre a stabilire dei risarcimenti a favore delle vittime, a carico dei colpevoli, il Tribunale, che già nel febbraio 2009 aveva riconosciuto a Confconsumatori il diritto di costituirsi parte civile nel processo, ha definito i risarcimenti anche per l’Associazione.

Confconsumatori aveva sostenuto che coloro che avevano recato danni così gravi ai cittadini avrebbero dovuto essere condannati a risarcire i danni, anche indiretti, causati alla collettività. Il Tribunale è stato inoltre informato del fatto che i risarcimenti sarebbero serviti a finanziare un progetto di Confconsumatori, volto ad informare i cittadini (soprattutto i più deboli) per renderli maggiormente consapevoli dei propri diritti in materia socio-sanitaria.

Il Tribunale ha deciso che ogni imputato debba risarcire importi liquidati proporzionalmente alle proprie responsabilità, e complessivamente l’Associazione si vedrà riconosciuta la somma di Euro 68.000, oltre alle spese processuali.

I legali, avvocati Luca Baj e Luca Panzeri, che hanno assistito l’associazione nel processo, evidenziano l’indubbia importanza della sentenza «in quanto si tratta di uno dei primi casi in cui un Tribunale non solo ha riconosciuto l’interesse di un’associazione consumeristica alla partecipazione attiva in un processo penale per la tutela del diritto alla salute, ma le ha anche riconosciuto di aver subito un danno, in ragione della dimostrazione della fattiva attività svolta in questo settore».

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