SANITA’. RSA, Tar sospende richiesta pagamento del comune di Livorno

Con l’ordinanza n. 879 del 2011 il Tar della Toscana ha accolto la richiesta di sospensione delle richieste di pagamento del Comune di Livorno nei confronti di una paziente non autosufficiente -e dei suoi figli- ricoverata in una Residenza sanitaria assistenziale. Il Comune di Livorno ha applicato la norma regionale Toscana (l.r. Toscana 66/2008, art. 14 e relativo atto di indirizzo, del giunta regionale Toscana n. 385 del 2009) che consente ai Comuni di calcolare gli importi dovuti a titolo di contribuzione per l’utente, tenendo conto non solo dei suoi redditi ISEE, ma anche di quelli dei figli e rispettivi nuclei familiari. Per questo, a fronte di un reddito di neppure 1000 euro, la signora M. doveva pagare circa 1500 euro il mese. Per questo, negli anni, non potendo, né lei né i figli, far fronte al peso economico del ricovero, si è trovata con circa 100.000 euro di debito nei confronti del Comune di Livorno.

La signora M, le sue figlie e il Comitato etico dei Care Givers di Livorno, hanno impugnato le decisioni del Comune, con gli avvocati dell’Aduc Claudia Moretti ed Emmanuela Bertucci, chiedendo ai giudici l’immediata sospensione del provvedimenti lesivi.
Ieri il Tar Toscana ieri, accogliendo la richiesta dei ricorrenti, ha sospeso i pagamenti in questione riconoscendo la gravità del pregiudizio economico alla base delle richieste medesime ed ha rinviato al merito per il dicembre del 2012.

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