SANITA’. RU486, Federconsumatori Sardegna chiede alla Regione trasparenza nelle informazioni

Federconsumatori Sardegna ha chiesto all’Assessore alla Sanità della Regione, Antonello Liori, maggiore trasparenza nelle comunicazioni in merito ai presìdi che adottano la RU486 e alle metodologie applicative. Ha invitato, altresì, la Regione a fornire al più presto spiegazioni su tale mancanza da parte delle istituzioni regionali e avviare al più presto, come è accaduto in Puglia, le procedure necessarie per rendere disponibile il farmaco. La presa di posizione è conseguente alla constata mancanza, nei canali tematici del sito internet della regione, di approfondimenti in materia. L’Associazione ha contattato l’Assessore che ha affermato che "la pillola Ru 486 verrà somministrata in Sardegna con un ricovero di tre giorni [..] L’iter è quello stabilito dal ministero con una circolare esplicativa sulla base del parere del Consiglio superiore di Sanità – ha chiarito l’assessore – i pareri personali, io stesso sono antiabortista, contano poco perché siamo in uno Stato laico." Non soddisfatta da tali dichiarazioni, la Federconsumatori Sardegna ha chiesto un intervento più incisivo.

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