SANITA’. Ragazzo morto in Sicilia, Federconsumatori: “Bisogna riorganizzare gli ospedali”

Giorni neri per la sanità al sud. Dopo i vari decessi avvenuti negli ospedali calabresi, anche la Sicilia è stata coinvolta da un grave episodio che ha visto un giovane di 23 anni perdere la vita in seguito ad un incidente in moto. Nella caduta il ragazzo si era tranciato una gamba; è stato trasportato all’ospedale "Santo Stefano" di Mazzarino, in provincia di Caltanissetta, ma i medici non hanno potuto soccorrerlo perché la sala operatoria era chiusa. Il ragazzo è stato trasferito all’ospedale "Sant’Elia" di Caltanissetta, dove è morto subito dopo il ricovero, forse a causa di un’emorragia.

"Quanto verificatosi in Sicilia è inaccettabile – sostiene Rita Battaglia, Vice presidente Federconsumatori – Si tratta dell’ennesimo episodio gravissimo, causato da una scarsa organizzazione delle procedure di prima emergenza del sistema sanitario".

Federconsumatori è dell’avviso che il vero problema non sia la disponibilità o meno di un ospedale "sotto casa", ma la carenza delle procedure di prima emergenza. "Per tutelare realmente il diritto alla salute dei cittadini – aggiunge Rita Battaglia – è indispensabile garantire, infatti, su tutto il territorio, un’organizzazione in grado di trasferire il paziente nella struttura più appropriata, a seconda delle condizioni in cui versa".

"A tal fine sarebbe opportuno prevedere, in ogni Regione, un sistema di emergenza in grado di intervenire tempestivamente, di fare una prima diagnosi e di smistare i pazienti nelle strutture più adeguate ad assisterli, individuate da un preciso piano che indichi una mappatura dei luoghi qualificati".

Per questo l’Associazione dei consumatori sottolinea "l’urgenza di avviare un confronto con il Ministero della Salute e con i rappresentanti delle Regioni, per individuare insieme delle soluzioni che arrestino il susseguirsi di tali episodi incresciosi, valorizzando le strutture ospedaliere che garantiscono un elevato standard di qualità e di efficienza a beneficio dei cittadini e potenziando il sistema di prima emergenza".

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