SANITA’. Rapporto OSMED sui farmaci: aumenta il consumo, gli equivalenti sono oltre il 40%

Aumenta il consumo di farmaci: confezioni, dosi assunte e ricette. Aumenta la prescrizione dei farmaci equivalenti, che rappresentano a oggi il 42,4% dei consumi. La spesa territoriale del Sistema Sanitario Nazionale resta però stabile grazie a provvedimenti di contenimento dei prezzi che hanno portato a una diminuzione complessiva del 7,2%. I dati si riferiscono ai primi nove mesi del 2008 e sono stati resi noti dall’Osservatorio nazionale sull’impiego dei medicinali (OSMED) nel ""Rapporto sull’uso dei farmaci in Italia", curato dall’ Istituto Superiore di Sanità (ISS) e dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).

Aumentano del 5,3% le confezioni a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) per ogni singolo cittadino, passate dalle 16 del 2007 alle 19 del 2008; le dosi assunte quotidianamente ogni mille abitanti salgono dalle 875 dello scorso anno alle 931 di quest’anno, con un aumento del 6,4%, e la tendenza al rialzo riguarda anche le prescrizioni farmaceutiche che aumentano del 6%.

Cresce inoltre del 51% la prescrizione dei farmaci equivalenti e del 34,3% la spesa relativa. In particolare, gli equivalenti rappresentano il 42,4% dei consumi e il 26,2% della spesa totale del SSN, grazie alla perdita di protezione del brevetto di alcune molecole, quali l’amlodiplina, il ramipril, l’omeprazolo e la claritromicina.

Quali i medicinali più prescritti? Ai primi posti del consumo ci sono i farmaci cardiovascolari che rappresentano il 36% della spesa e il 49% delle dosi prescritte. Aumentano le ricette per farmaci gastrointestinali (+11%), per quelli del sistema nervoso centrale (+ 6,2%), in particolare gli antidepressivi, e per gli antibatterici (+ 5,6%).

La spesa farmaceutica territoriale totale, rileva il Rapporto, è stimata in 14.529 milioni di euro. Il 58,7% è per i farmaci di classe A a totale carico del SSN, il 4,9% per i farmaci di classe A acquistati privatamente, il 16% per i farmaci di classe C con ricetta, il 10,7% è destinato ai farmaci di automedicazione, il 9,7% ai farmaci della distribuzione diretta e per conto, ossia gratuita per il paziente ed erogata attraverso le farmacie ospedaliere e i distretti ASL.

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