SANITA’. Regione Lazio: direttiva per ottimizzare uso posti letto ospedalieri

Utilizzare meglio i posti letto disponibili per eliminare le attese nei pronto soccorsi degli ospedali romani. E’ questo il senso di una direttiva inviata a firma del Direttore regionale dell’Assessorato Sanità ai Direttori generali delle Asl e di tutte le Aziende ospedaliere a gestione diretta, universitarie e Irccs. La nota invita i Dg a disporre, con decorrenza immediata, iniziative utili a favorire il ricovero dei pazienti da pronto soccorso, limitando al 20% il numero massimo dei ricoveri di degenza ordinaria d’elezione, con priorità per i casi più complessi e gravi.

Per verificare l’applicazione puntuale della direttiva, l’assessorato ha istituito una Commissione, composta da due dirigenti di Asl e un esperto dell’Agenzia di Sanità Pubblica, incaricata di effettuare ispezioni giornaliere presso tutti i presidi ospedalieri. Gli esiti dei controlli saranno trasmessi alla Direzione regionale della sanità in tempo reale, in modo da valutare l’adozione di ulteriori provvedimenti di carattere straordinario. A questo provvedimento, volto a decongestionare la rete dell’emergenza, si aggiungeranno in tempi brevi gli effetti concreti dell’intesa raggiunta il 6 febbraio con le Case di cura,che disciplina in modo uniforme l’utilizzo di una riserva di posti letto nei periodi di grande criticità.

"E’ questa la prima risposta – ha detto il vicepresidente della Giunta regionale del Lazio, Esterino Montino – alla richiesta avanzata dai medici dell’urgenza e dai cittadini in merito al sovraffollamento dei Pronto soccorso. L’obiettivo è di ottimizzare l’uso dei posti letto e per questo abbiamo istituito la Commissione, che già dai prossimi giorni verificherà nelle corsie il rispetto delle indicazioni regionali. Il sistema dell’emergenza, infatti, presenta problemi strutturali che vengono da lontano: il sovraffollamento dei pronto soccorso si ripete da anni nel periodo invernale con le stesse modalità e a prescindere dal numero dei posti letto attivi. Con l’integrazione del piano delle rete ospedaliera a cui si sta lavorando, questi problemi antichi troveranno una soluzione adeguata".

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