SANITA’. Regione Marche, Casa del Consumatore: disservizi nel Cup e lunghe liste di attesa

La Casa del Consumatore Marche si è attivata a tutela del diritto alla salute dei pazienti: perché il CUP regionale, il Centro Unico di Prenotazione, è stato attivato ma funziona con molti rallentamenti, per non parlare dei tempi di attesa per una visita medica e delle file cui sono costretti i pazienti se vogliono prenotare attraverso uno sportello e non per telefono. È quanto denuncia la Casa del Consumatore sul suo blog, nel quale spiega: "Da alcuni mesi la Regione Marche ha istituito un Centro Unico di Prenotazione (CUP) regionale con un numero verde unico al quale i cittadini possono rivolgersi per prendere un appuntamento per una visita specialistica di qualunque genere. L’iniziativa, che di per sé potrebbe essere una buona idea per razionalizzare costi e diminuire le liste d’attesa, ha avuto un inizio particolarmente difficoltoso per problematiche di vario tipo. La struttura, composta da 820 sportelli e due call center, non riesce ad assorbire in modo celere le richieste che pervengono".

"Di fatto – prosegue l’associazione – i consumatori marchigiani riescono solo faticosamente a prenotare una visita, di qualunque tipo essa sia". Addirittura, spiega la Casa del Consumatore, ogni giorno sugli organi di stampa e sul sito della regione vengono indicate le fasce orarie di accessibilità del servizio in base alle previsioni di traffico telefonico, con una giornata che risulta divisa in fasce nere, rosse, gialle e verdi "al fine di indirizzare i cittadini ad utilizzare gli orari dove le linee potrebbero essere più libere. Ad ogni buon conto anche utilizzando le fasce più agevoli si parla di diversi minuti di attesa". Poi ci sono, per chi si reca agli sportelli territoriali, lunghe file di attesa che si accompagnano a spazi angusti e all’assenza di sedie.

E c’è un altro problema: le lunghe liste di attesa. "La Casa del Consumatoredenuncia ancora l’associazione sul suo blog – ha ricevuto in questo periodo una serie di segnalazioni che descrivono a nostro avviso una situazione globalmente critica. Ovvero cambiano le modalità ma il risultato è lo stesso: i tempi di risposta continuano ad essere nella maggioranza dei casi ancora non accettabili. Tra i casi pervenuti vi è la segnalazione di alcune signore in stato interessante che si sono rivolte al CUP per prenotare le visite ecografiche di controllo da effettuarsi durante la gravidanza a scadenze periodiche prestabilite. Il risultato, anche in questo caso critico: per assurdo i nascituri potrebbero arrivare prima della data disponibile di visita, quindi potranno accompagnare le loro mamme in ospedale ad effettuare una ecografia divenuta evidentemente inutile".

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