SANITA’. Regione Veneto istituisce conciliazione per casi di malasanità

La Corte Costituzionale ha respinto la questione di illegittimita’ sollevata dal Governo nei confronti della legge veneta n.15/2009 ”Norme in materia di gestione stragiudiziale del contenzioso in sanita”’. Superato lo scoglio del giudizio di costituzionalita’, la Regione Veneto potra’ cosi’ dare il via libera all’istituzione del servizio regionale di conciliazione per i casi di ‘malasanita”.

La legge in questione, presentata e portata all’approvazione in Consiglio il 17 luglio 2009 da Raffaele Bazzoni (presidente della commissione Sanita’ nella precedente legislatura) e’ la prima in Italia a individuare un percorso conciliativo nei casi di errori (o presunti tali) dei medici o delle strutture sanitarie istituendo una commissione conciliativa composta da un magistrato in quiescenza, un medico legale e un avvocato con esperienza almeno decennale in materia, alla quale le parti possono affidare, su base volontaria, il compito di comporre entro 180 giorni le controversie per danni da responsabilita’ civile causati da diagnosi o terapie errate, inadempienze, ritardo o difetto di informazioni e di prestazioni.

I giudici della Suprema Corte non hanno accolto il ricorso del Governo che aveva rivendicato la competenza legislativa statale in materia di norme processuali e difeso la necessita’ di una disciplina uniforme dello strumento di conciliazione su tutto il territorio nazionale. Il Governo aveva inoltre eccepito sul profilo e la composizione della commissione, sostenendo che la mediazione deve essere svolta da organismi professionali e indipendenti, stabilmente destinati all’erogazione del servizio di conciliazione.

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