SANITA’. Riconoscimento professioni, Patta: “Assicurata libera circolazione dei cittadini Ue”

Il Consiglio dei Ministri del 23 ottobre ha approvato in via definitiva lo schema di Decreto Legislativo per il recepimento della Direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali. Il provvedimento risulta essere una raccolta completa e articolata delle Direttive esistenti che vengono armonizzate in un Testo unico che affronta tutte le fattispecie delle figure professionali europee.

Con il Decreto legislativo in esame viene assicurata la libera circolazione di tutti i cittadini europei, superando facili tentazioni corporative di chiusura, senza, tuttavia, dare spazio a figure ambigue o, peggio, all’esercizio abusivo delle professioni sanitarie. E’ quanto ha sostenuto il Sottosegretario alla Salute, Gianfranco Patta che ha sottolineato: " Il Ministero della Salute continua ad essere la garanzia permanente per i professionisti e per gli utenti, attraverso i procedimenti amministrativi di riconoscimento dei titoli esteri, effettuati dagli Uffici con rigore e competenza utilizzando le medesime modalità oggi in vigore"

Infine, il Sottosegretario, ha precisato che "questo provvedimento è un ulteriore positivo indicatore dell’impegno recente del Ministero della Salute per la valorizzazione delle professioni sanitarie che si è concretizzato in molteplici occasioni le più significative delle quali sono la quantificazione dei fabbisogni 2007, la campagna informativa "Infermiere. Protagonista nella vita vera", la stipula dell’Accordo Stato Regioni per l’istituzione della funzione di coordinamento, l’istituzione del Comitato Nazionale per le scienze infermieristiche ed ostetriche, la proroga della delega per l’istituzione degli Ordini professionali, senza tralasciare altri fondamentali appuntamenti che sono in via di definizione (il Comitato Nazionale per le scienze tecniche e della riabilitazione, lo schema di ASR per la strutturazione della dirigenza delle professioni nelle Aziende, la soppressione dell’art. 1 septies della l. n. 27/06, la riforma degli ordinamenti didattici dei corsi di laurea, il progetto di intervento normativo sull’organizzazione del SSN )".

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