SANITA’. Roma, si rinnova il Pronto Soccorso del Bambino Gesù

E’ stato presentato oggi il nuovo Dipartimento di Emergenza e Accettazione dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma che, con i suoi 55 mila accessi annui, rappresenta la più rilevante risposta di pronto soccorso ed emergenza pediatrica nel Paese. Di particolare rilievo, tra le innovazioni del DEA, la realizzazione e l’allestimento di spazi dedicati all’Osservazione Breve Intensiva: una soluzione intermedia – tra il ritorno a casa immediato dopo la diagnosi in Pronto Soccorso e il ricovero ospedaliero – che consente prestazioni più efficienti sia in termini di accoglienza che di qualità dell’assistenza e, conseguentemente, un ottimale utilizzo delle risorse del Servizio Sanitario.

Un vero e proprio "filtro" per tutte quelle situazioni cliniche che, in attesa del perfezionamento dell’iter di diagnosi e terapia, necessitano di un controllo continuo ma limitato nel tempo, come ad esempio casi di bambini con trauma cranico per il quale è necessario eseguire una TAC, asma resistente alle terapie, intossicazioni da farmaci o da sostanze pericolose, gastroenteriti, lesioni di media entità conseguenza di incidenti d’auto o domestici.

L’area dedicata all’Osservazione Breve Intensiva si articola in due ampi ambienti (per un totale di 230 mq, con 12 posti letto, 3 dei quali per neonati) dotati di sofisticate strumentazioni per il monitoraggio e il controllo della situazione clinica dei piccoli pazienti e delle loro funzioni vitali.

Altra novità assoluta a livello nazionale, la realizzazione di un percorso esclusivamente dedicato alla gestione delle maxi emergenze chimiche: si tratta di tre ambienti contigui nei quali vengono progressivamente effettuate – in stadi a pressione negativa – tutte le procedure di decontaminazione da sostanze chimiche di varia natura, prima dell’accesso all’area sanitaria. Una procedura che – ad esempio – in caso di allarme terroristico può rivelarsi di straordinaria importanza.

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