SANITA’. Sentenza Corte Ue su titolarità farmacie, il commento del MNLF

Oggi la Corte di Giustizia UE ha ribadito l’esclusiva della proprietà delle farmacie ai farmacisti. Il Senatore Tomassini che con Maurizio Gasparri è firmatario di un ddl – aspramente criticato – che vorrebbe ridurre tipo e quantità di medicine vendibili nelle parafarmacie mettendo a rischio giro d’affari e posti di lavoro non ha perso l’occasione per sottolineare come il suo progetto di legge sia in linea con l’azione comunitaria.

Il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti, una tra le organizzazioni impegnata a difendere le liberalizzazioni apportate al settore farmaceutico dall’ex ministro Bersani, ha accotlo con favore la sentenza di oggi ma invita il Senatore "a leggere completamente la sentenza prima di emettere "avventurose" affermazioni".

La sentenza della Corte – spiega il MNLF – si riferisce alla possibilità per soggetti giuridici non laureati in farmacia a possedere una farmacia e non ha nulla a che fare con la liberalizzazioni dei farmaci d’automedicazione e le parafarmacie. Al contrario – si legge nella nota – il progetto a firma Gasparri/Tomassini si segnala come un tentativo corporativo di rafforzare il monopolio delle farmacie e si pone come obiettivo di far chiudere 2750 nuove aziende con la conseguente perdita di 5000 posti di lavoro.

Il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti ricorda, infine, al senatore che sono pendenti presso la stessa Corte ben tre cause che riguardano la pianta organica e il numero chiuso delle farmacie, due provenienti dalla Spagna e una dall’Italia. Tali cause riguardano la proporzionalità delle norme rispetto a quelle europee e la tutela della salute pubblica.

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