SANITA’. Spesa farmaci, SIFO: risparmiare con la distribuzione diretta

Nel 2007 la spesa per i farmaci essenziali (fascia A) è scesa del 5%, ma i ticket pagati dai cittadini sono saliti del 30% rispetto al 2006. I conti sono in rosso, va trovato un rimedio, ma quale? Si può provare con la distribuzione diretta e gratuita dei medicinali attraverso le farmacie ospedaliere o i distretti ASL a chi deve continuare le cure dopo un ricovero. Secondo la Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie (SIFO), ‘saltare’ il passaggio dalle farmacie private permette ai pazienti di non pagare il ticket e allo Stato di risparmiare il 50-60% sul prezzo finale della terapia.

Prevista già da una legge del 2001, la distribuzione diretta è stata però attivata a macchia di leopardo: ogni regione e provincia è un caso a sé. E le diversità regionali balzano agli occhi: ci sono regioni ‘generose’ che all’uscita del paziente dall’ospedale assicurano 30 giorni di terapia, altre solo 10, così il malato è costretto, se la cura a casa si protrae, ad andare dal suo medico e poi in farmacia, pagando il ticket se non esente. Disequilibri che pesano, sia direttamente sui cittadini che sul bilancio dello Stato. La società scientifica dei farmacisti ospedalieri e delle ASL chiede collaborazione delle istituzioni, confermando il proprio impegno a trovare soluzioni concrete. E’ uno degli argomenti di cui si discuterà durante il XXIX Congresso Nazionale della SIFO in calendario dal 12 al 15 ottobre a Napoli alla Mostra d’Oltremare.

"Un problema molto sentito in questo momento è il contenimento della spesa farmaceutica e la sostenibilità delle cure – afferma Laura Fabrizio, presidente SIFO – vi sono molti modi per razionalizzare la spesa farmaceutica. La distribuzione diretta dei medicinali ad alto costo attraverso le ASL e gli Ospedali, per particolari categorie di pazienti cronici o al momento delle dimissione, rappresenta una via certa e percorribile. Nelle realtà dove la distribuzione diretta è stata attivata, si sono registrati risultati molto interessanti sul fronte del contenimento dei costi, dell’appropriatezza prescrittiva e della qualità dell’assistenza farmaceutica.

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