SANITA’. Toscana, piano regionale per ridurre i tempi di attesa

La regione Toscana dichiara guerra alle liste di attesa, grave male che affligge la sanità italiana. Con l'approvazione delle Linee di intervento per il triennio 2006-2008, l'amministrazione regionale ha deciso di dare un taglio ai lunghi tempi per ottenere prestazioni ed esami sanitari. Secondo il Piano saranno ammessi non oltre 30 giorni per 26 importanti prestazioni, in aggiunta ai 15 giorni già stabiliti per le prime sette più importanti prestazioni specialistiche e ai 30 previsti per molti esami diagnostici.

 

Il provvedimento è il frutto di una trattativa con il Governo, che aveva condotto nel marzo scorso all'intesa Stato-Regioni. L'accordo aveva individuato un elenco di 'prestazioni indice' (26) sulle quali impegnare le Regioni stesse e le Aziende sanitarie. Con le Linee di intervento approvate, la Regione Toscana impegna le Asl a rispettare il 90% di queste 26 prestazioni entro il tempo massimo di 30 giorni. Ecco l'elenco: visita oncologica, visita chirurgia vascolare, visita urologica, mammografia (no screening), Tc con o senza contrasto (torace, addome superiore, inferiore e completo, capo, rachide e speco vertebrale, bacino), Risonanza magnetica (cervello e tronco encefalico, pelvi, prostata e vescica), Ecografia (addome, mammella, ecocolordopler cardiaco, dei tronchi sovra aortici, dei vasi periferici), esami specialistici (colonscopia no screening, sigmoidoscopia, esofagogastroduodenoscopia, elettrocardiogramma, elettrocardiogramma holter, audiometria, spirometria, fondo oculare).

 

"La Toscana ha ispirato con molta determinazione il Piano nazionale – spiega l'Assessore al diritto alla salute Enrico Rossi – dopo che eravamo rimasti profondamente insoddisfatti delle indicazioni ministeriali del gennaio 2006, che prevedevano un pacchetto di 100 prestazioni con tempi massimi di 90 giorni. Se il nostro obiettivo è la vera tutela del diritto alla salute tramite interventi tempestivi e appropriati, non ci si può limitare alle prestazioni singole ma bisogna assicurare qualità al complesso dell'intervento e del percorso assistenziale. I risultati veri si ottengono con piani mirati, con la responsabilizzazione dei professionisti e delle Aziende, con un monitoraggio rigoroso e con il coinvolgimento e la partecipazione delle associazioni degli utenti, così come previsto da questo piano. E agendo anche su tutto un insieme di fattori, senza i quali gli sforzi per aumentare l'offerta, cioè il volume delle prestazioni, sono destinati a non raggiungere lo scopo, come le esperienze nazionali ed internazionali hanno ormai dimostrato: il governo della domanda, dato che le prestazioni stanno aumentando in maniera esponenziale e non sempre in modo giustificato, lo sviluppo su scala di area vasta dei Centri unici di prenotazione, una corretta organizzazione della libera professione intramoenia".

 

Già nel 2006 la Regione aveva stabilito con apposite delibere lo svolgimento entro 15 giorni, pena il risarcimento di 25 euro all'utente, delle sette principali prime visite specialistiche (visita cardiologica, ginecologica, neurologica, dermatologica, oculistica, otorinolaringoiatrica e ortopedica), e l'effettuazione entro 30 giorni, sempre pena il risarcimento, di altre numerose prestazioni diagnostiche nei settori della radiologia scheletrica e diretta d'organo, della radiologia tradizionale e cardiovascolare con contrasto e di ecografia internistica.

 

Tempi massimi di attesa, secondo il nuovo piano, anche per una serie di interventi in regime di ricovero programmato (sempre nel 90% dei casi): 30 giorni per interventi chirurgici sul tumore alla mammella, alla prostata, al colon retto, ginecologici (tumore all'utero), 60 giorni per by pass aortocoronarico e angioplastica coronarica, 90 giorni per endoarteriectomia carotidea e protesi d'anca. I giorni dovranno essere al massimo 30 per una coronografia e 90 per una cararatta in day hospital/day surgery, mentre altri interventi vengono aggiunti all'elenco di quelli che saranno sottoposti a monitoraggio.

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