SANITA’. Toscana, presto niente più latice in corsia

Orticaria, rinite e congiuntivite, ma anche effetti più gravi come lo shock anafilattico. Sono alcune delle reazioni allergiche che, in soggetti predisposti, può provocare il latex, o latice. Per prevenire ogni rischio, la regione Toscana ha emanato le Linee guida per l’allestimento di ambienti sanitari "latex free". Grazie al provvedimento, l’amministrazione intende fornire maggiori garanzie ai pazienti che si rivolgono alle strutture sanitarie pubbliche.

Il latice, una sostanza ricavata dalla linfa dell”Hevea brasiliensis’ (una pianta tropicale coltivata in America centrale e meridionale, in Africa e nel sud dell’Asia), è presente oltre 40.000 prodotti di uso quotidiano, fra cui alcuni oggetti utilizzati in medicina e in chirurgia: guanti, cerotti e cateteri, circuiti per anestesia e tubi di drenaggio, contagocce e tappi dei flaconi di farmaci. Circa l’1% della popolazione adulta e il 2% di quella pediatrica è allergica a tale materiale.

"L’allergia al latice – afferma l’assessore al diritto alla salute Enrico Rossi – è la seconda causa di grave reazione allergica intraoperatoria. La frequenza di questi episodi si sta riducendo grazie all’identificazione precoce delle categorie dei pazienti a rischio. Con le linee guida vogliamo rendere sempre più sicuri i nostri percorsi assistenziali, con un beneficio complessivo che riguarda sia i pazienti sia gli stessi operatori".

Le Linee guida indicano le procedure per l’allestimento di percorsi e ambienti sanitari senza latice da adottare al momento del ricovero, nelle stanze, nelle sale operatorie, nelle terapie intensive, in sala parto e in sala travaglio, negli ambulatori endoscopici, al pronto soccorso. "Esistono anche strumenti, – si legge nella nota – di cui le Asl dovranno dotarsi, che agevolano la realizzazione di ambienti senza latice, il carrello polifunzionale latex free, l’armadio farmaceutico latex free, mentre altre misure riguardano gli aspetti del comportamento, come il buon uso dei guanti. Non mancano infine nelle Linee guida le indicazioni per la terapia di urgenza per shock anafilattico e per le terapie iposensibilizzanti".

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