SANITA’. Uil: grave la situazione romana

Duecento/trecento giorni per un esame di risonanza magnetica. Accade a Roma e a denunciare la situazione è il Segretario responsabile della Uil Fpl di Roma Claudio Tulli che poco più di un anno fa aveva puntato il dito sulla grave carenza di macchinari per la Risonanza Magnetica in 3 Asl Romane ( Asl Roma F, Asl Roma A e Asl Roma G), in territori, tra l’altro, dove risiedono oltre un milione di cittadini;

Il Sindacato ha altresì criticato duramente l’introduzione del ticket di 10 euro su tutte le prestazioni sanitarie che nel Lazio è stato introdotto nel Luglio 2011, ritenuto del tutto iniquo. "Non è possibile – spiega Tulli – che per un semplice esame, ad esempio l’ Emocromo Completo di 3,31 euro, un cittadino sia costretto a pagare 17,31 ( ossia il costo dell’esame previsto dall’attuale Nomenclatore Regionale, più i 10 euro del nuovo ticket + altri 4 euro relativi alla quota fissa introdotta 3 anni fà ) o per effettuare una Risonanza Magnetica un cittadino sia costretto, oltre ad attendere quasi un anno, a pagare 61,15 euro contro i 36,15 che si pagavano sino al 2006-2007. In generale, in poco più di 5 anni, vi è stato un aumento del costo delle visite specialistiche ed esami diagnostici strumentali che si aggira intorno al 100% circa".

La Uil Fpl si rivolge al presidente della Regione, Renata Polverini, alla quale chiede di attuare gli investimenti necessari a migliorare i servizi sanitari per i cittadini, a partire dai nuovi macchinari di Risonanza Magnetica, dopo aver effettuato per anni tagli sulla sanità, con il blocco del turn over, con la riduzione dei posti letto e con riconversioni di Ospedali a volte imbarazzanti , come dimostra il caso della sentenza del Tar contro la chiusura del Pronto Soccorso dell’Ospedale Padre Pio di Bracciano.

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