SANITA’. Una politica delle alleanze per “Guadagnare Salute”

Una "Politica delle alleanze" per promuovere stili di vita sani con interventi specifici nell’offerta, nell’informazione e nella pubblicità e a garanzia della salute dei cittadini: sono stati firmati, alla presenza del presidente del Consiglio, i protocolli d’intesa fra il ministro della Salute Livia Turco e imprese, associazioni e sindacati, per l’attuazione del programma "Guadagnare Salute, rendere facili le scelte salutari", approvato dal Consiglio dei ministri e dalla Conferenza Unificata. Si tratta di un programma che intende prevenire e modificare i comportamenti che possono rappresentare fattori di rischio. L’esigenza nasce dalla necessità di modificare abitudini quali sedentarietà, alcol e fumo e di condividere una cultura in cui la salute sia preoccupazione non solo del Sistema sanitario: di conseguenza amministratori centrali e locali (Regioni, Province, Comuni), mondo della scuola, del lavoro e dell’industria, professionisti della salute, operatori del volontariato, privato e sociali, sono chiamati a lavorare insieme, per sviluppare sinergie per i cittadini e per trasformare le buone pratiche in interventi consolidati. Obiettivo comune: promuovere stili di vita sani. Da qui scaturisce l’impegno ad avere frutta fresca nei distributori automatici, un’etichetta chiara sui cibi e una campagna informativa sui prodotti solari e cosmetici, controllo e qualità del cibo e vigilanza sulla pubblicità ingannevole.

I protocolli sono sottoscritti da 22 soggetti: per i Sindacati dalle organizzazioni Cgil, Cisl, Uil; per le Associazioni di Filiera da Federalimentare, Coldiretti, Confagricoltura, Confederazione italiana Agricoltura, Confederazione Produttori Agricoli, Confesercenti, Confcommercio, Legacoop, Confcooperative; per le Associazioni dei Consumatori dalla Associazione Consumatori Utenti (ACU), Adicosum, Adoc, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega consumatori; e con le Associazioni Slow Food Italia, Altroconsumo e Unipro.

Secondo la Fiesa Confesercenti, "Operare per l’affermazione di uno stile di vita più sano e salubre per diffondere una più radicata consapevolezza ed una responsabile disponibilità ai consumi sono obiettivi fondamentali che coincidono in massima parte con le politiche delle pmi italiane del settore alimentare – ha commentato il direttore Gaetano Pergamo – Sarebbe pertanto auspicabile un forte intervento in termini di comunicazione, finalizzato ad incentivare, a fronte di una crescente incidenza dell’obesità (ne soffre oltre il 13% degli italiani) il consumo di alimenti sani e naturali, con modalità responsabili ed eco-compatibili, nell’ambito di una grande concertazione pubblico-privato che passando dalle scuole investa il mondo del lavoro".

La Coldiretti sottolinea l’importanza di assicurare anche nelle scuole la disponibilità di alimenti freschi come frutta e verdura. "Con quasi un terzo dei bambini italiani in soprappeso o addirittura obesi, impegnarsi ad educare e a promuovere stili di vita corretti, a partire dall’alimentazione, è una scelta di civiltà per un Paese come l’Italia – ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini – che può contare su un patrimonio qualitativo che con la dieta mediterranea si è affermato in tutto il mondo diventando sinonimo di salute". In tema di formazione, la Coldiretti ha lanciato il progetto "Educazione alla Campagna Amica" che coinvolgerà oltre centomila alunni delle scuole elementari e medie in tutta Italia: parteciperanno a lezioni in programma nelle fattorie didattiche a laboratori del gusto organizzati nelle aziende agricole e in classe.

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