SANITÀ. Trapianti, dalla Toscana 5 regole per la sicurezza

Dalla Regione Toscana arrivano cinque regole per la sicurezza dei trapianti, elaborate in un incontro con il ministro della Salute e il Centro Nazionale Trapianti (CNT). Si tratta di raccomandazioni che riguardano anche i test del sangue dei donatori per i virus di Aids (HIV) e delle epatiti B (HBV) e C (HCV):

  • controlli incrociati dei risultati delle analisi virologiche per avere la sicurezza che la loro trascrizione sia confermata da una doppia firma;
  • eliminazione della trascrizione manuale dei dati e procedure computerizzate per trasferire i risultati dei test;
  • simboli grafici chiari per sottolineare l’idoneità dell’organo al trapianto;
  • anziché limitarsi a dire se il risultato è positivo o negativo, vanno specificati i valori numerici relativi alla presenza di anticorpi;
  • migliorare gli standard di qualità attivando strutture di laboratorio dedicate e procedure di certificazione.

Queste regole, che sono all’esame per una valutazione a livello nazionale, sono state illustrate da una ricercatrice del CNT, Erica Villa, a conclusione della nota nella quale riassume la vicenda degli errori umani alla base del trapianto in tre pazienti, avvenuto in Toscana, dei reni e del fegato di una donna sieropositiva al virus HIV.

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