SCUOLA. Addio riforma Moratti. CdM approva le nuove norme

Reintroduzione degli istituti tecnici e professionali nel sistema di istruzione secondaria superiore, abrogazione dei licei tecnologici ed economici, istituzione di Poli tecnico professionali, almeno uno in ogni Provincia, ed estensione del regime fiscale delle Fondazioni per le donazioni alle scuole. Queste le novità principali del pacchetto di provvedimenti del ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni approvato ieri dal Consiglio dei Ministri.

In particolare, il provvedimento sulla riforma della scuola prevede:

  • Il riordino e il potenziamento degli istituti tecnici e professionali, quali istituzioni appartenenti al sistema dell’istruzione secondaria superiore, strutturati organicamente sul territorio attraverso collegamenti stabili con il mondo del lavoro, con la formazione professionale e con l’università e la ricerca.
  • L’adozione di appositi regolamenti ministeriali per snellire il numero degli attuali indirizzi di studio degli istituti tecnici e professionali, per avere un monte ore di lezioni sostenibile dagli allievi, per prevedere più spazio per le attività di laboratorio, di tirocinio e di stage e per orientare meglio alle scelte universitarie e al sistema dell’istruzione e formazione tecnica superiore.
  • La predisposizione di linee guida, definite con il sistema delle Regioni e delle Autonomie Locali, per realizzare raccordi organici tra i percorsi dell’istruzione tecnico-professionale e i percorsi dell’istruzione e formazione professionale effettuati da idonee strutture formative e per il conseguimento di qualifiche e diplomi professionali di competenza delle Regioni che rispondano ai livelli essenziali delle prestazioni e siano spendibili su tutto il territorio nazionale.
  • Una delega al Ministro della Pubblica Istruzione, da esercitare entro 12 mesi, per l’emanazione di decreti legislativi di riordino degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche.
  • Il potenziamento delle funzioni delle giunte esecutive delle istituzioni scolastiche con funzioni di supporto e collaborazione alle competenze della dirigenza scolastica sulla base degli indirizzi espressi dal Consiglio di circolo o di istituto, in merito alle decisioni di rilevanza economico-finanziaria nonché in materia di gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche autonome e di gestione delle risorse ottenute dalle donazioni o da altri contributi.
  • Si introduce inoltre la possibilità di far partecipare agli organi collegiali e alla giunta esecutiva rappresentanti delle autonomie locali, delle università, delle associazioni, delle fondazioni, delle organizzazioni rappresentative del mondo economico, del terzo settore, del lavoro e delle realtà sociali e culturali presenti sul territorio.
  • Nelle scuole arriva anche la possibilità di istituire un "Comitato tecnico" per monitorare e supportare la corretta attuazione del piano dell’offerta formativa durante l’intero anno scolastico.
  • Viene poi istituito nel Bilancio del Ministero della Pubblica Istruzione un apposito "Fondo perequativo" con il quale il ministero potrà assegnare le risorse necessarie alle scuole che non siano state beneficiarie in maniera significativa di donazioni in loro favore per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa.
  • Viene infine rinviato di un altro anno l’avvio del secondo ciclo di istruzione previsto dalla riforma Moratti.

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