SCUOLA. Adiconsum: Book in progress riduce spesa per i libri

Il Book in progress può ridurre da 5 a 10 volta la spesa per i libri di testo, che peraltro ancora attendono la fissazione dei tetti di spesa: i book in progress permettono infatti di valorizzare la professionalità degli insegnanti, che diventano autori dei libri, e di ridurre la spesa per i volumi perché i testi sono appunto scaricabili dalla Rete "Book in progress" e vengono stampati dalle scuole solo gli argomenti oggetto del programma di studio. È quanto ribadisce oggi Adiconsum, sottolineando dunque come questa esperienza unisca diritto allo studio e bilanci delle famiglie.

Secondo Paolo Landi, segretario generale Adiconsum, "il diritto allo studio rappresenta un ‘salasso’ per le famiglie, che rischia di essere più pesante il prossimo anno scolastico", quando in assenza di tetti di spesa si prevede un aumento di costo di circa il 10% a studente. Quest’anno l’associazione ha già sollecitato il Ministero dell’Istruzione a confermare i tetti di spesa degli anni passati, che prevedevano una spesa per i libri di 287 euro per la I media, di 111 per la II, e di 127 per la III, mentre per le secondarie oscillavano fra 240 e 320 euro per il primo anno. Finora però non è stata presa alcuna decisione.

Da sottolineare che lo scorso anno, secondo una ricerca dell’associazione, il 50% delle scuole secondarie di I grado aveva superato il tetto di spesa con uno sforamento dal 10 al 30%. Il costo dei libri di testo incide sui bilanci delle famiglie per le secondarie di II grado dai 300 euro per il 1° anno ai quasi 200 euro per il 5° anno. Inoltre, vanno aggiunte le spese per i libri "consigliati" che in realtà sono indispensabili.

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