SCUOLA. Adiconsum lancia sportello e invita famiglie a fare attenzione a tasse scolastiche

Verificare la legittimità delle tasse scolastiche e prestare attenzione alle cifre richieste dalle scuole. Lanciando lo "Sportello Scuola", Adiconsum ricorda alle famiglie come con la Circolare Ministeriale del 21 gennaio 2009, il Ministero della Pubblica Istruzione abbia fissato per le Famiglie disagiate i limiti di reddito per richiedere l’esonero dalle tasse scolastiche per l’anno scolastico 2009-2010. Sul sito www.adiconsum.it(scuola@adiconsum.it) è attivo dunque uno sportello per segnalare le scuole che non rispettano il tetto di spesa e le scuole che richiedono il contributo scolastico come obbligatorio ai fini dell’iscrizione. Tutte le segnalazioni saranno girate al Ministero della Pubblica Istruzione e all’Autorità Antitrust.

"Il contributo per la tassa di iscrizione è pari ad Euro 6,04, mentre la tassa di frequenza ammonta a Euro 15,13 – scrive Adiconsum in una nota – Il pagamento del contributo volontario che la scuola richiede insieme al pagamento delle tasse erariali non è obbligatorio". La legge precisa, afferma l’associazione, che si tratta di "una erogazione liberale a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado" e che deve essere finalizzata all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica, all’ampliamento dell’offerta formativa. "Non può essere quindi considerato obbligatorio ai fini dell’iscrizione alla scuola pubblica".

Fra quelli che vengono considerati "trucchetti"per ottenere contributi maggiori ci sono l’invio dei bollettini anche ad alunni esonerati dal pagamento delle tasse scolastiche erariali, i bollettini unici con cifre che comprendono oltre alle tasse dovute anche i contributi volontari o la negazione dell’iscrizione ad alunni le cui famiglie si rifiutano di pagare i contributi volontari. Inoltre l’associazione ricorda che sono esonerati dal pagamento delle tasse scolastiche erariali gli studenti che si iscrivono al primo, secondo e terzo anno (scuola dell’obbligo), dei corsi di studio degli istituti di istruzione secondaria di II grado, e che la tassa d’iscrizione è dovuta solo per l’iscrizione al 4° e 5° superiore.

 

 

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