SCUOLA. Al via class action del Codacons per i precari della scuola

E’ ufficiale: dopo la class action contro le classi pollaio, oggi parte un’altra grande azione di classe contro la pubblica amministrazione, avviata sempre dal Codacons. Al centro di questa class action c’è il mondo dell’istruzione: i precari della scuola, compresi i professori universitari a contratto, dichiarano guerra allo Stato Italiano allo scopo di far valere i propri diritti. Oggi è stata notificata una diffida al Ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, e a quello della P.A., Renato Brunetta, con la quale 40mila precari della scuola chiedono la stabilizzazione della propria posizione lavorativa, e 30mila euro ciascuno di risarcimento per le mancate retribuzioni corrisposte e per i danni subiti. Analoga diffida è stata presentata per conto di circa 12mila professori universitari a contratto, operanti nelle facoltà di tutta Italia che, pur avendo compiti e mole lavorativa del tutto identica ai docenti interni, ricevono un trattamento economico che si aggira sui 4 euro l’ora, e non hanno alcuna copertura previdenziale e assistenziale.

La diffida è volta ad ottenere il ripristino della legalità con conseguente riconoscimento in favore dei professori a contratto sia del rapporto di impiego a tempo indeterminato sia della giusta retribuzione relativa, del trattamento previdenziale e assistenziale, oltre al pagamento delle differenze retributive già maturate negli ultimi 5 anni.

La class action, che a breve approderà al Tar, poggia le sue basi sulle leggi comunitarie in materia di contratti a termine, da anni disapplicate dallo Stato Italiano, ed è avvalorata da numerose sentenze dei tribunali di tutta Italia, che riconoscono i diritti degli insegnanti. "L’ultima, in ordine di tempo – scrive il Codacons in una nota – è la sentenza del Tribunale di Genova, che ha condannato il Ministero dell’istruzione a risarcire 15 docenti precari, per il mancato rispetto delle direttive europee che obbligano gli stati membri a limitare il ricorso ai contratti a termine. La strada per il risarcimento dei danni e per la stabilizzazione del proprio ruolo lavorativo è oramai aperta – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Invitiamo i docenti precari e i professori a contratto ad aderire all’azione collettiva, seguendo le istruzioni riportate sul sito www.codacons.it".

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