SCUOLA. Asili nido, Cittadinanzattiva: dal 2005 ad oggi rette aumentate del 4,8%

Più di 3.000€ all’anno (302 euro al mese per 10 mesi). Tanto costa mediamente in Italia mandare il proprio figlio all’asilo nido comunale. A tirare le somme è un’indagine di Cittadinanzattiva che ha preso in considerazione una famiglia tipo di tre persone (genitori e figlio 0-3 anni) con reddito lordo annuo di 44.200€ e relativo Isee di 19.900€.

Nel dettaglio, ad esempio, a Lecco la spesa per la retta mensile, di 537€, è 6 volte più cara rispetto a Catanzaro (80€), il triplo rispetto a Roma (146€) e più che doppia rispetto a Milano (232€). Marcate differenze anche all’interno di una stessa regione: in Veneto, la retta più cara, in vigore a Belluno (525€ mese per il tempo pieno) supera di 316€ la più economica registrata a Venezia. Analogamente nel Lazio la retta che si paga a Viterbo (396€) supera di 250€ la più economica registrata a Roma. Al Sud, in Puglia tra la retta di Foggia (368€) e quella di Bari la differenza è di 179€.

On line su www.cittadinanzattiva.it l’indagine completa.

"In tema di asili nido comunali" commenta Antonio Gaudioso, vicesegretario generale e responsabile delle politiche dei consumatori di Cittadinanzattiva, "l’Italia sconta un ritardo strutturale ormai conclamato, espressione di una attenzione alle esigenze delle giovani coppie vera solo sulla carta, pur se sbandierata ad ogni campagna elettorale. Purtroppo i tagli agli enti locali previsti dall’attuale manovra finanziaria non faranno che peggiorare la situazione dal punto di vista sia della qualità del servizio che dei costi. Il dato di fondo resta sempre l’enorme scarto esistente tra le esigenze delle famiglie e la reale possibilità di soddisfare tali esigenze, tenuto anche conto che ormai per una famiglia la spesa media mensile per la retta del nido comunale ammonta al 12% della spesa media mensile totale".

Cittadinanzattiva ha rilevato che dal 2005 ad oggi le tariffe sono aumentate in media del 4,8%. In particolare, nel 2010/11, ben 26 città hanno ritoccato all’insù le rette di frequenza, e 5 capoluoghi registrano incrementi a due cifre: Foggia (+54,6%), Alessandria (+24,3%), Siracusa (+20%), Caserta (+19,5%), Catanzaro (+19,4%).

Dall’analisi dei dati in possesso al Ministero degli Interni e relativi al 2009, emerge che il numero degli asili nido comunali ammonta a 3.424 (-0,4% rispetto al 2008) con una disponibilità di 141.210 posti (+0,8% rispetto al 2008). In media il 25% dei richiedenti rimane in lista d’attesa. Il poco edificante record va alla Sicilia con il 42% di bimbi in lista di attesa, seguita da Toscana e Puglia (33%).

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