SCUOLA. Caro libri, Adiconsum: “Gli istituti non rispettano i tetti di spesa”

"Il diritto allo studio resta un salasso poiché la spesa, salvo modesti interventi di aiuto da parte dello Stato, resta interamente a carico delle famiglie". A dichiararlo è Paolo Landi, segretario generale di Adiconsum, secondo le cui rilevazioni la spesa media per le famiglie per corredo, libri di testo e dizionari, si aggira sui 500 euro per la I media, 150 euro per la II media e 180 euro per la III media. L’associazione stima che il caro-scuola quest’anno comporterà complessivamente un aggravio di costo di circa il 5-10%, poiché molte sono le scuole, circa la metà, che hanno sforato i tetti di spesa.

"Il Ministero anche per l’a.s. 2007-2008 – si legge nella nota di Adiconsum – ha confermato i tetti di spesa dello scorso anno, e ciò è positivo, prevedendo uno sforamento per la I media massimo del 10% , da compensare negli anni successivi". Il Ministero prevede inoltre nella sua circolare che "anche l’insegnamento della seconda lingua straniera, dell’educazione stradale e l’area delle attività facoltative e opzionali rientrano anch’esse nel tetto". Secondo le segnalazioni all’associazione, però, lo sforamento del 10%, previsto come eccezionale per la I media, è di fatto la regola per circa metà delle classi.

Per risparmiare, l’associazione consigliadi acquistare corredi scolastici non griffati, effettuare gli acquisti negli esercizi commerciali che offrono sconti consistenti, acquistare libri di testo usati. Tra l’altro, nella circolare del Ministero viene prevista anche la possibilità di libri di testo in comodato d’uso. Un metodo che, ad avviso di Adiconsum, deve essere più incentivato dalle istituzioni scolastiche.

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