SCUOLA. Caro libri, Adiconsum denuncia: “Il Ministero non ha definito i tetti di spesa”

Tra poco meno di un mese riapriranno le scuole e già si parla di caro scuola. La spesa scolastica quest’anno avrà una voce che peserà ancora di più degli anni precedenti: il caro libri di testo. "Il Ministero dell’Istruzione, infatti – denuncia Adiconsum in una nota – non ha emanato il decreto per la definizione dei tetti di spesa entro cui le scuole di vario ordine e grado devono scegliere i libri di testo".

Il rischio paventato da mesi è dunque diventato realtà: la spesa che le famiglie dovranno sborsare per l’acquisto dei libri aumenterà in modo incontrollato. "La definizione di tali tetti da parte del Ministero aveva un triplice effetto positivo – commenta Paolo Landi, Segretario Generale Adiconsum – vincolare la scuola ad una scelta responsabile dei libri di testo verificandone qualità e rapporto qualità-prezzo, permettere al Ministero di controllare l’operato delle scuole, indicare alle famiglie i costi da affrontare".

Lo sforamento dei tetti di spesa validi fino all’anno scorso sarà inoltre appesantito dal fatto che le materie di studio per alcuni indirizzi scolastici sono aumentate.

Per far fronte a tale spesa Adiconsum cita l’esperienza del progetto Book in progress, una rete di 14 scuole sparse su tutto il territorio nazionale che stampano in proprio libri di testo scritti dai docenti stessi. Ciò comporta un abbattimento della spesa di circa 300 euro a famiglia. L’Associazione invita, pertanto, le famiglie a sollecitare i dirigenti scolastici delle scuole frequentate dai propri figli ad aderire a tale rete.

Per abbattere la spesa dei libri di testo valgono i consigli di sempre:

  • rivolgersi al mercato dell’usato, verificando oltre alle condizioni del libro, le edizioni e le eventuali integrazioni informatiche a supporto del testo cartaceo come CD e DVD
  • verificare che nell’elenco dei libri consigliati non siano inclusi testi obbligatori o che non compaiano libri già acquistati negli anni precedenti
  • appurare , prima dell’acquisto, se la nomina dei docenti è stata confermata oppure no. Il docente che subentra ad inizio anno scolastico ha facoltà di adottare nuovi libri di testo al posto di quelli scelti dall’insegnante che l’ha preceduto

A metà settembre ci sarà una conferenza stampa in cui Adiconsum presenterà i nuovi depliant sui libri di testo che saranno distribuiti gratuitamente nelle scuole e nelle sedi territoriali dell’Associazione.

Infine, Adiconsum ricorda che negli ultimi anni nella spesa scolastica si è aggiunta una nuova voce: il contributo scolastico. Tale "tassa" viene chiesta dalle scuole al momento dell’iscrizione, ma non viene quasi mai specificato che si tratta di un contributo volontario e non obbligatorio. Tale spesa varia dai 150 ai 300 euro a figlio. Un ulteriore salasso per le famiglie italiane. Sul sito www.adiconsum.it è attivo uno Sportello Scuola dove è possibile scaricare gratuitamente guide sui libri di testo, sulle tasse e sui contributi scolastici, nonché segnalare comportamenti scorretti o chiedere informazioni inviando una mail a: scuola@adiconsum.it

 

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