SCUOLA. Cittadinanzattiva: scuola insicura

Si salvi chi può dai distacchi e dai crolli di intonaco. Sicurezza e comfort lasciano a desiderare: il 29% delle aule scolastiche presenta finestre non integre e prese e interruttori rotti o divelti; il 51% ha finestre senza tapparelle o persiane; il 52% ha armadi e librerie non ancorati alle pareti; nel 24% dei casi, ci sono cavi volanti; il 17% presenta distacchi di intonaco. Sono le aule scolastiche uno dei punti deboli delle scuole italiane secondo quanto risulta dal VII Rapporto Impararesicuri di Cittadinanzattiva, presentato oggi a Roma, che fotografa una scuola italiana carente e "cadente" su sicurezza, qualità e comfort. Perché? Ci sono aule invivibili, bagni sporchi, palestre inagibili, sedie e banchi rotti, barriere architettoniche. "Un campionario di insicurezza – denuncia Cittadinanzattiva – diffuso nelle nostre scuole da Nord a Sud, con alcune situazioni paradossali: ad esempio l’aula con luci talmente soffuse da sembrare un night club, la scuola con 12 alunni disabili ma senza bagni adeguati, e quella senza riscaldamento anche se inaugurata solo tre anni fa".

Il Rapporto si riferisce a 106 scuole di 11 regioni. Si parte da un contesto ambientale spesso a rischio (il 54% delle scuole è in un’area a rischio sismico, il 26% a rischio idrogeologico). Solo una scuola su tre (32%) è provvista del certificato di agibilità statica, una su quattro ha i certificati di agibilità igienico-sanitaria (26%) e di prevenzione incendi (27%). Tutte le scuole hanno però realizzato prove di evacuazione almeno una volta l’anno.

I distacchi di intonaco interessano, in misura diversa, tutti i locali scolastici: sono segnalati nel 17% delle aule, nel 16% dei laboratori scientifici, 14% delle palestra, 13% delle mense, 11% dei bagni e aule computer. Le palestre sono poche e fatiscenti: il 34% delle scuole non ha palestra interna, per il resto sono l’ambiente più sporco della scuola e nel 22% dei casi hanno barriere architettoniche. I bagni senza sapone sono il 61%.

Le aule sono estremamente carentie, denuncia l’associazione, ora anche a rischio sovraffollamento: "Da questo nuovo anno scolastico, saranno anche a rischio sovraffollamento, a causa del nuovo decreto attuativo del Ministro Gelmini (legge 133/2008, art.64) che innalza il numero minimo e massimo di alunni per classe. Per questo Cittadinanzattiva lancia da oggi una "Misuriamoci con classe", campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini per invitarli a segnalare aule sovraffollate".

Comments are closed.