SCUOLA. Corriere dell’Università e del Lavoro: i consigli per l’esame di maturità

Bigliettini nascosti in tasca per poter copiare, ma anche qualche preghiera e portafortuna; e poi l’indumento preferito, il cellulare, il palmare. Mille metodi per affrontare gli esami di maturità, ai nastri di partenza tra pochi giorni: gli studenti hanno fantasia sbrigliata, e la maggior parte dichiara di aver paura soprattutto del faccia a faccia con i prof. È questa la foto scattata dal Corriere dell’Università e del Lavoro, che esce in questi giorni con una Guida all’esame di Stato e all’orientamento post-diploma. Corriere Università ha intervistato oltre 300 ragazzi, interrogandoli – oltre che sui riti propiziatori – sulle modalità di preparazione e di studio (il 41,5% si affida ai consigli dei professori, il 22,3% usa Internet) e sui rimpianti che si porteranno dietro al termine della scuola (il 39,7% rimpiangerà soprattutto i compagni di classe, il 18% le gite, il 13% non vorrebbe portarsi dietro alcun ricordo e non vede l’ora di andarsene).
Ma il Corriere non si limita a sondare gli umori pre-maturità. La Guida contiene una serie di consigli utili, dall’alimentazione alle note tecniche sulle novità dell’esame di Stato introdotte dal Ministro dell’Istruzione Fioroni (dall’ammissione all’esame, alle commissioni miste docenti esterni/interni, alla lode per i più bravi).

"Nel mese precedente – dice Lia Rossi Prosperi, nutrizionista intervistata dal giornale – bisogna iniziare un’alimentazioneche renda il cervello attivo, distribuendo le calorie in 5 pasti giornalieri. È importante bere molta acqua per mantenere il cervello idratato. Sono rilevanti le vitamine, soprattutto la C, contenute negli ortaggi crudi e nei frutti, e il pesce, che consiglio per lo iodio e i grassi polinsaturi". Ma nella Guida è possibile trovare anche dritte per favorire un clima sereno in famiglia. "I genitori – dice Giovanni Maria Pirone, commissario straordinario dell’Istituto di medicina sociale – devono stimolare il senso d’orgoglio, ma non incentrare tutte le aspettative sul risultato". Non solo. "I genitori – prosegue Pirone – hanno la tendenza a scaricare sui figli le frustrazioni, le aspirazioni fallite. Meglio, quindi, non caricare i ragazzi d’ansia: c’è il rischio che si sentano dei falliti se sbagliano l’esame". Quest’anno, i maturandi sono quasi mezzo milione. Brusca frenata sui privatisti e sui cosiddetti "saltatori", cioè gli studenti che fanno due o tre anni in uno: dai 3000 del 2006, i saltatori sono scesi ai soli 140 di quest’anno.

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