SCUOLA. Decreto Gelmini, MDC Junior chiede una riforma con le parti sociali

"Una vera riforma di concerto con le parti sociali": è quanto chiede il Movimento Difesa del Cittadino Junior in relazione al decreto Gelmini, il cui voto è previsto per domani in Senato. MDC Junior, si legge in una nota, "prende atto della decisione unilaterale del Ministro della Pubblica Istruzione di sottoporre al Parlamento, senza un previo confronto sociale, modifiche sostanziali al sistema scolastico". L’associazione chiede di favorire la partecipazione della società nella stesura dei regolamenti attuativi.
 
"Diamo atto al Ministro di aver suscitato con tale decisione il risveglio di una generazione assorta tra mondo virtuale, cellulari e videogiochi e siamo piacevolmente stupiti della presa di posizione degli studenti in questi due mesi, della loro richiesta di essere coinvolti nel progetto di una scuola veramente moderna, un’occasione di dialogo per garantire un futuro migliore all’intera società italiana".
 
Secondo il Dipartimento non tutte le proposte del pacchetto scuola sono negative: l’associazione accoglie infatti con favore l’educazione civica prevista da "Cittadinanza e costituzione" e l’adozione di libri con ricambio quinquennale. Perplessità invece è espressa nei confronti del ritorno al maestro unico con 24 ore settimanali. "Ci lascia perplessi il ritorno al maestro unico con 24 ore settimanali – afferma Lucia Moreschi, responsabile di MDC Junior – la proposta del tempo modulare e del tempo pieno ha risposto, in questi anni, alla necessità di migliore e maggiore formazione delle nuove generazioni, anche per i nuclei familiari che non possono vantare particolari risorse economiche e tempo libero, oltre che una rete sociale di sostegno, ed andrebbe, a nostro avviso  ulteriormente implementata". Per l’associazione invece non risulta chiaro il modello che sarà modificato nell’ambito dell’offerta perché "mentre nel tempo pieno, il "tempo scuola" è  di 40 ore settimanali e  impegna 10 insegnanti per l’intero ciclo, dalla prima alla quinta, per il  tempo modulare, il "tempo scuola" è di 27-30 ore con 7 insegnanti".

Per l’associazione dunque il Ministro "sembra non aver compreso la necessità della società italiana di condividere un vero progetto di riforma della scuola  che entri nel merito, e non sia dettato solo da tagli finanziari indiscriminati".

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