SCUOLA. Dilaga la fatiscenza tra gli istituti italiani. Indagine di Studenti.it

Muri pieni di muffa, soffitti che cadono a pezzi e finestre rotte. Fili elettrici ovunque, sporcizia, neon svolazzanti che rimangono li solo perchè ci sono delle catene a sorreggerli. Sono solo alcune delle testimonianze raccolte dall’indagine di Studenti.it sull’edilizia scolastica, iniziativa che vuole richiamare l’attenzione delle istituzioni sul degrado e la cattiva gestione di tanti istituti scolastici.

Ecco alcuni dei casi più eclatanti: i ragazzi di Agropoli fanno lezione all’interno di un condomio indebolito dai terremoti, vecchio di 40 anni; gli studenti del Liceo Artistico Alberti di Firenze ogni giorno si dividono tra due sedi, strutture di cui denunciano l’inadeguatezza alle attuali norme di sicurezza. "In caso di incendio o altro evento grave – si legge sul sito di Studenti.it sarebbe difficile trovare salvezza attraverso l’uscita di sicurezza perchè lì davanti il vicepreside ci parcheggia la moto. Alla già grave situazione strutturale di alcune scuole a volte si aggiunge la maleducazione di professori che proprio a scuola dovrebbero dare il buon esempio.

I problemi delle scuole italiane non riguardano solo la fatiscenza degli edifici ma anche gli sprechi. Anche quando le strutture ci sono – si legge – queste non vengono utilizzate e si lasciano cadere a pezzi salvo ristrutturarle periodicamente spendendo centinaia di migliaia di € di soldi statali: "stiamo in una struttura che fino a qualche tempo fa era un motel e quindi non ci sono palestre, nè bagni attrezzati per persone disabili, le scale anti incendio sono pericolose, le scale interne strette e l’ atrio è piccolissimo, ma il colmo è che c’è una scuola, qui a Sassari, considerata una struttra tra le migliori in Europa: l’ hanno ristrutturata 2 volte e l’ hanno lasciata cadere a pezzi; noi stiamo da 4 anni in questa topaia quando abbiamo una scuola disponbile con adeguate attrezzature ma che sta di nuovo cadendo a pezzi. Ora stanno spendendo ben 250.000 e per risistemarla".

Risultati positivi invece per : l’ I.T.C. "L. Rendina" in provincia de l’Aquila. Un’ infrastruttura progettata e realizzata senza barriere architettoniche, con laboratori ed aule completamente cablate, palestra con gli spalti, aule multimediali, biblioteca con sala di lettura, sale convegno, sala video. "Peccato – conclude l’indagine – che questa scuola sta per essere smantellata.

 

 

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