SCUOLA. Due milioni di studenti con almeno un’insufficienza

Orecchie d’asino per 2 milioni di studenti delle superiori: il 70,3% dei ragazzi che frequentano le scuole superiori hanno riportato una o più insufficienze al termine del primo quadrimestre. E’ quanto emerge da una indagine campionaria condotta in questi giorni dall’Ufficio studi del Ministero della Pubblica Istruzione sul 40% delle scuole. Lo rivela il Ministero delle Pubblica Istruzione in una nota.

Mediamente sette alunni su dieci registrano almeno un’insufficienza, valore di per sé alquanto negativo, che diventa "drammatico" negli istituti professionali dove gli "insufficienti" sono ben 8 su 10. E’ come se in una classe (ad es. di 24 alunni) solo 7 di questi riportassero risultati positivi (e solo 5 negli istituti professionali).

La disciplina dove si è registrato il maggior numero di insufficienze è la matematica con il 62,4% dei casi, con valori negativi in tutti i tipi di scuola. Si dovranno rimboccare le maniche gli studenti che a giugno devono affrontare l’esame di Stato. Se per i ragazzi del classico la "bestia nera" è soprattutto la matematica (55,2%), per i colleghi del linguistico paradossalmente le lacune maggiori si riscontrano proprio nelle materie caratterizzanti: l’85,1% ha insufficienze, infatti, nelle lingue straniere. Nei tecnici e professionali, più che negli altri corsi di studio, è invece l’italiano il grosso scoglio.

"I dati del primo quadrimestre – ha commentato il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni – dimostrano quale lavoro straordinario la scuola debba mettere in atto perché entro giugno si recuperino il più possibile queste insufficienze. Sono numeri che, oltre a far chiarezza, illustrano anche lo sforzo che alunni e docenti saranno chiamati a fare nei prossimi mesi in quanto, a fine anno, di solito le insufficienze si dimezzano. E’ del tutto evidente comunque che ci troviamo di fronte ad un problema serio ed è questo il motivo per il quale è stata data priorità assoluta, anche in termini di risorse economiche, alle azioni per supportare l’impegno delle scuole".

 

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