SCUOLA. Esami di Stato 2007, Ministero: “Non ammessi se i debiti non sono stati saldati”

Il decreto sulle modalità di recupero dei debiti formativi e sulla nuova ripartizione dei punteggi di credito scolastico nel triennio della scuola secondaria superiore è stato firmato e presentato oggi dal Ministro della pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni. La nuova legge sull’esame di Stato prevede che lo studente, a partire dall’anno scolastico 2008-2009, non potrà essere ammesso all’esame di Stato se non avrà saldato i debiti formativi, in una o più discipline, contratti negli anni precedenti.

Il decreto si estenderà l’anno prossimo alle penultime e nell’anno 2008-2009 riguarderà anche le ultime classi. Il decreto prevede che lo studente che quest’anno frequenta il terzultimo anno, se viene promosso con debito formativo in qualche disciplina, deve saldare questo debito entro il prossimo anno scolastico. La scuola informerà la famiglia con un resoconto dettagliato e programmerà tempi e modi dei corsi di recupero.

La scuola, dopo lo scrutinio finale, deve informare la famiglia comunicando le motivazioni della promozione con debito ed inviando un resoconto dettagliato sulle carenze dello studente. Per quanto riguarda i punteggi, la carriera scolastica passa da 20 a 25, il colloquio da 35 a 30 e sono previsti più punti a chi ha medie alte.

"Il decreto – ha commentato il ministro Giuseppe Fioroni – vuole mandare tre messaggi. Il primo agli studenti: ragazzi, basta con gli sconti e i condoni per il "sei rosso": i debiti, nella vita, vanno saldati e onorati sempre, dovete farlo anche a scuola perché chi vi fa sconti sulla vostra preparazione non vi aiuta a costruirvi un futuro degno. Il secondo messaggio è alle famiglie: siete i nostri principali alleati nel mestiere di istruire educando, serve la vostra corresponsabilità: le scuole vi terranno informati con trasparenza e nel dettaglio sul "sei rosso" dei quadri per capire insieme le strategie di recupero. Il terzo messaggio è alle scuole: siete i principali attori del sostegno durante l’anno e del recupero, avrete più autonomia nell’utilizzo del capitolo di spesa per il recupero, nella scelta dei corsi, potrete avvalervi di collaborazioni esterne, se lo riterrete opportuno. Infine la parola d’ordine sarà "merito": dobbiamo valorizzare il merito per stimolare tutti a dare il meglio perchè il livellamento verso il basso non aiuta nessuno".

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