SCUOLA. Gli alunni stranieri sono il 5,6% degli studenti

Rappresentano il 5,6% degli alunni, sono oltre mezzo milione e provengono da nazioni e culture diverse: gli studenti stranieri in Italia rappresentano un dato strutturale del sistema scolastico. Nell’anno 2006/2007 il 5,6% degli alunni nelle scuole italiane era di origine straniera – dieci anni prima erano solo lo 0,8%. Sono i dati resi noti dal Ministero della Pubblica Istruzione che ha illustrato le azioni per l’integrazione degli studenti stranieri e presentato il documento "La via italiana all’intercultura", redatto dall’Osservatorio nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri e l’educazione interculturale.

Gli alunni non italiani che hanno frequentato le scuole statali e non statali italiane nell’anno scolastico 2006/2007 sono stati 501.494 (dieci anni fa erano poco più di 70 mila). Negli ultimi anni gran parte della crescita si è concentrata sull’istruzione secondaria di secondo grado: 102.829 alunni, di cui circa l’80% in istituti tecnici e professionali. La presenza degli alunni stranieri non è omogenea: su 100 alunni non italiani, 90 frequentano infatti le scuole del Centro-Nord. In 888 istituzioni scolastiche si supera il 20% di presenze di alunni stranieri, in 89 si supera il 40% e la maggior parte si concentra nelle regioni del Nord, con un fenomeno significativo soprattutto a Milano, Torino, Bolzano, Roma, Brescia. Diverse anche le cittadinanza rappresentate: 216 delle 888 istituzioni scolastiche sono frequentate da alunni provenienti da oltre 20 nazioni diverse. In generale, le scuole italiani sono plurinazionali con la presenza di ben 192 nazioni su 194. Il 42,6% di tutti gli studenti stranieri proviene nell’ordine da Albania (15,5%), Romania (13,6%) e il Marocco (13,5%), le nazioni maggiormente rappresentate, seguite da Cina, ex Jugoslavia (Serbia e Montenegro), Ecuador, Tunisia, Perù, Filippine e Macedonia.

"La via italiana alla scuola interculturale": questo il documento realizzato dall’Osservatorio nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri e l’educazione interculturale, attivo da alcuni mesi presso il Ministero. In tema di apprendimento e insegnamento dell’italiano come lingua seconda, sono state predisposte iniziative, nei territori a maggior concentrazione di alunni stranieri, soprattutto per gli alunni di recente immigrazione, per dotare le scuole di docenti dedicati all’insegnamento dell’italiano. C’è inoltre un piano nazionale di formazione dei dirigenti scolastici delle scuole a forte concentrazione di alunni stranieri, partito a Rimini nel maggio 2007 con i primi 100 dirigenti, che proseguirà a Torino dal prossimo 22 novembre con 200 dirigenti e continuerà a febbraio sempre in una città del nord. È previsto l’avvio di un’intesa sperimentale tra il Ministero italiano della Pubblica Istruzione e il Ministero dell’Educazione e della Ricerca di Romania per l’introduzione di lingua e cultura romena, per gli alunni romeni, nelle scuole italiane dove c’è una loro forte presenza, a partire quest’anno nelle scuole di Piemonte, Lazio e Veneto.

PDF: Alunni con cittadinanza non italiana
PDF: La via italiana all’intercultura

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