SCUOLA. Milano, assessore all’infanzia scrive alle famiglie per contrastare dispersione

"Cari genitori, vorrei potervi conoscere, vorrei che ci fosse l’occasione d’incontrarsi personalmente soprattutto per capire, per capirsi. Capire il vostro stato d’animo la vostra idea di educazione dei figli, il vostro concetto d’istruzione per i bambini". Inizia così la lettera che l’assessore all’Infanzia del Comune di Milano,Bruno Simini spedirà nei prossimi giorni alle 1063 famiglie che non hanno rispettato l’obbligo di mandare i loro bambini a scuola. Scritta in italiano, la lettera è stata poi tradotta in arabo, cinese e spagnolo, al fine di poter raggiungere il maggior numero di genitori interessati a tale fenomeno.

Secondo l’anagrafe scolastica, infatti, nell’anno scolastico 2004/2005, ben 1063 risultavano i bambini inadempienti al diritto – dovere d’istruzione, di cui 292 italiani, 327 egiziani, 105 dello Sri Lanka, 101 filippini, 58 cinesi, 24 francesi, 19 giapponesi, 17 marocchini – tunisini, 13 somali – eritrei, 8 albanesi e 99 di altre nazionalità. Il dato rispecchia il quadro nazionale del fenomeno degli alunni non valutati in sede di scrutinio finale fra i quali sono inclusi coloro che abbandonano la scuola o che evadono l’obbligo scolastico. Dall’ultima indagine ministeriale la dispersione scolastica, nell’ultimo quinquennio, risulta attestata su livelli "fisiologici", costanti nel tempo nelle scuole elementari, mentre presenta nelle scuole medie valori più elevati seppure abbastanza contenuti. Tuttavia aggiunge l’assessore Simini "il dato è in calo rispetto a quello di due anni fa, quando l’evasione scolastica censita si aggirava sulle 1.500 unità".

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